La Gioconda è l'opera più famosa di Leonardo da Vinci
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La Gioconda ha ancora molti segreti da svelare. Per i 500 anni dalla morte di Leonardo nuove rivelazioni sullo spinoso argomento

La Gioconda è il dipinto di Leonardo da Vinci più famoso insieme all’Ultima Cena. Da sempre fonte di mistero e di supposizioni infinite, volte alla comprensione di un’opera che va al di là della Storia dell’Arte.

Anche la persona ritratta, come tutto ciò che concerne quest’opera d’arte, sembra essere avvolta in un’aura di mistero. È realmente Monna Lisa, ovvero Lisa del Giocondo?

A 500 anni dalla morte di Leonardo, recenti studi sembrano aver raggiunto conclusioni molto distanti rispetto a quello che siamo abituati a conoscere.

Il misterioso sorriso della Gioconda

La Gioconda e Leonardo Da Vinci: la pista napoletana

Leonardo ha avuto un rapporto molto intimo con La Gioconda, tanto da averla tenuta con se quasi sino alla fine dei suoi giorni, fino a quando non decise di regalare il dipinto al suo mecenate, il Re di Francia Francesco I.

Secondo recenti teorie, la donna ritratta potrebbe essere Isabella d’Aragona, una delle figlie di Alfonso II di Napoli e Ippolita Maria Sforza. Duchessa di Milano e poi Duchessa sovrana di Bari, Principessa di Rossano e Signora di Ostuni e di Grottaglie.

Questa nobildonna partenopea entra in rapporto con l’artista toscano grazie al suo matrimonio con il Duca di Milano, il giovane Gian Galeazzo Maria Sforza (1488-1494). Visto che Leonardo ha operato alla Corte di Milano tra il 1482 e il 1500, si sono conosciuti sicuramente.

Sono state riscontrate, al di sotto degli ultimi colori apposti su tela, precedenti ritocchi del maestro. Diversi volti di donne diverse. Tutto ciò dimostra che inizialmente ad essere stata dipinta sarebbe stata Monna Lisa per poi essere sostituita da soggetti più interessanti.

Grazie alle più moderne tecnologie è stato possibile rintracciare due colonne vicino a Monna Lisa (a occhio nudo si notano solo le due basi). Nel XVIII secolo le colonne vennero segate, così da diminuire le dimensioni della cornice.

Questa scoperta è fondamentale perché grazie a questo particolare si può collegare la figura dipinta con la nobildonna partenopea.

Le due colonne

Le due colonne rappresentano il simbolo della Famiglia romana dei Colonna. Cosa c’entrano i Colonna con Isabella? Crisostomo Colonna, fine letterato e consigliere della Duchessa, e Prospero Colonna, militare dalle grandi capacità.

Quest’ultimo era innamorato perdutamente di Isabella d’Aragona.

Una colonna, pertanto, dovrebbe rappresentare la cultura e la conoscenza (Crisostomo), l’altra dovrebbe essere un rimando alla passione e al vigore (Prospero).

Una teoria molto interessante, a nostro parere. Voi cosa ne pensate?

 

 

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.