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Riciclo ed eco-sostenibilità saranno le risorse anche nella moda del futuro

Il rinnovamento delle risorse è ormai un punto fondamentale per il rispetto dell’ambiente, salvaguardandone  la conservazione per le successive generazioni. La moda può fare la differenza.

Officina Italia

Officina Italia, programma di Rai 3 che si occupa di dare risalto alle Eccellenze Italiane, si è interessato all’argomento facendone il tema della puntata trasmessa sabato 23 novembre.

Anche nel settore della moda, che si basa su un fatturato di 90 miliardi di euro all’anno, si sta affermando il riutilizzo delle materie. Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ne è il primo convinto sostenitore e segue, con grande attenzione, le innovazioni relative; dagli scarti degli “stracciaroli” di Prato, alla trasformazione in abiti di qualità; dalla canapa e lino, nel rispetto della crescita di tessuti naturali, al riutilizzo per nuove produzioni.

Tutte realtà economiche in un contesto che  è la seconda Industria del Paese e che, negli ultimi dieci anni, è cresciuto del 3% annuo. Solo nel 2019 ha segnato il passo, a causa delle contingenze internazionali.

La moda e il riciclo

Modernità fuori dagli eccessi, ma non banale: questo il principio di base. Un impegno affinché la natura si esprima nelle stampe, nei colori, nei modelli e, perfino, in nuovi tramati ottenuti da plastica riciclata. La moda vuole guardare al futuro.

A tale traguardo si perviene grazie al primario, ed imprescindibile, impulso delle scuole con corsi che afferiscono all’abbigliamento, coinvolgendo la modellistica e l’accessorio indotto. Altri percorsi che interagiscono tra confezione a grafica, tra marketing digitale e comunicazione.

Non esclusivamente studi tecnici e specialistici, ma attenzione anche alle importazioni a basso costo ed alle esportazioni di alta qualità, recepite nel mondo come il lusso delle Eccellenze Italiane.

Il punto è arrivare, quindi, ad interessare i canali del mercato relativi a eCommerce, on line e strada; in Italia la piattaforma dei servizi eCommerce interessa il 5% delle vendite del settore, in Germania arriva al 20% ed in Inghilterra al 25%.

Si stima che il comparto in argomento, può far lievitare positivamente l’integrazione tra i tre sistemi, comprendendo, così, in un solo canovaccio sostenibilità, formazione e digitalizzazione.

In definitiva fare squadra è importante e, nella fattispecie, il coinvolgimento di più realtà è il volano per un sicuro successo del “Made in Italy”, percepito come più sostenibile.