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Alcuni scienziati registrano il background sonoro dei boschi

Non solo scenari misteriosi e incantati, ambientazione ideale di fiabe e racconti fantastici. Le foreste hanno una musica che, oltre a essere molto piacevole, può fornire moltissime informazioni. A rivelarlo è uno studio appena pubblicato su Science, condotto dai ricercatori della Princeton University e della Woodrow Wilson School of Public and International Affairs.

La bioacustica ci dà molte informazioni

Secondo questi esperti, studiare le caratteristiche dei boschi partendo dai monitoraggi sul terreno è molto costoso e non sempre possibile. Usare la musica, invece, avrebbe effetti sorprendenti. La registrazione del background sonoro ha un costo molto ridotto e racconta, per esempio, sia la qualità della biodiversità, sia se l’uomo continui a minacciare l’ambiente con attività dannose. Si può raccogliere velocemente una gran quantità di dati che riguardano l’ecologia.

A seconda del tipo di vegetazione e di chi vive nell’area, la bioacustica registra i suoni a distanze anche di cento metri. Gli apparecchi (cosa molto importante) non sono invasivi e non disturbano gli animali; inoltre, possono essere alimentati con pannelli solari.

La musica delle foreste per combattere il global warming 

Le foreste, sottolineano i ricercatori, vanno studiate, perché da loro dipende la salute del nostro pianeta: esse assorbono la maggior parte dell’anidride carbonica che contribuisce al riscaldamento globale. Nell’analisi di ambienti boschivi e forestali, gli strumenti che vengono per lo più usati sono il rilevamento satellitare, o i lidar, che telerileva inviando impulsi laser: essi forniscono dati fondamentali, ma non esaustivi. Non sono utili, per esempio, per capire se le aree deforestate abbiano ancora la possibilità di riprendersi. O il contrario, visto che (stando alle teorie più diffuse), se il manto forestale è in buono stato, anche l’ecosistema lo è. A volte però i boschi, che dall’alto sembrano intatti, hanno subito in realtà danni come la semplificazione delle specie che vi vivono, o incendi che al sottobosco, invasione di specie esotiche o predazione. La “musica” rivela tutto questo.