Marte
adv

La Nasa è pronta a pubblicare i primi bandi per portare a termine i suoi progetti destinati all’esplorazione della Luna e di Marte

La Nasa ha presentato al Congresso degli Stati Uniti d’America gli obiettivi del nuovo piano di esplorazione dello spazio: la Luna e Marte. È, dunque, tutto pronto per lanciare i primi bandi.

I nuovi progetti della Nasa

La Nasa ha, quindi, potuto finalmente dare il via ufficiale alla Campagna Nazionale per l’Esplorazione Spaziale, per poter valutare le candidature di tutti i progetti che verranno presentati, tra i quali verranno selezionati i migliori. 

È stato, per l’appunto, messo in atto ufficialmente il piano della politica spaziale, presentato a dicembre dello scorso anno, direttamente dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump.

Le cinque tappe della Nasa

Sono cinque le tappe principali presentate dalla Nasa. 

La prima è innanzitutto una vera e propria fase di transizione di tutte le attività dell’uomo all’interno della bassa orbita terrestre, nella quale è situata la Stazione Spaziale Internazionale. L’obiettivo è di sviluppare nuove piattaforme commerciali attraverso la collaborazione tra la Nasa e aziende private.

La seconda prevede la progettazione e la realizzazione di apposite tecnologie volte ad operare analisi sia sulla superficie lunare che nell’orbita della Luna stessa. 

La terza tappa è il progetto Gateway, che prevede la realizzazione di una piattaforma orbitale in grado di accogliere esseri umani. Alcuni pezzi della Gateway sono già in fase di costruzione per opera di alcune aziende private site in: Alabama, Ohio e Texas. Una volta pronti i pezzi, il piano prevede il loro assembramento con la navetta Orion, direttamente nello spazio. Per ora, si stima che il primo di questi pezzi ad essere lanciati in orbita sarà il sistema di propulsione, che potrebbe lasciare la Terra già nel 2022.

Sempre a proposito della Luna, il quarto obiettivo che la Nasa vuole raggiungere è la creazione di robot in grado di rilevare ed analizzare eventuali risorse presenti sul suolo del nostro satellite. In base ai risultati di questi processi, si potrà pensare addirittura al ritorno dell’uomo sulla Luna. 

Ultimo elemento chiave presentato è la creazione di apposite tecnologie che potrebbero permettere esplorazioni direttamente umana sia su Marte che addirittura in altre zone del nostro Sistema Solare.