Luna
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Dopo anni di attesa, finalmente la Nasa riporterà l’uomo sulla Luna

La notizia, che tutti aspettavano da tempo, finalmente trova conferma: la Nasa tornerà sulla Luna.

Dopo anni di attesa, l’agenzia spaziale americana prepara un ambizioso progetto che la vedrà, entrò il 2028, portare degli astronauti nuovamente sul suolo lunare.

Dopo la fortunata esperienza dei loro colleghi cinesi che, con un rover, sono atterrati sul lato oscuro della Luna, gli americani hanno dato un’accelerata a questo progetto.

Nasa-Luna, questa volta l’obiettivo è rimanerci

A differenza di molti anni fa, l’ultimo uomo sulla Luna risale al 1972, l’obiettivo della nuova missione è diverso ma al contempo più affascinante: rimanere sul nostro satellite.

All’inizio la Nasa aveva progettato le missioni lunari, anche in ottica di guerra fredda con l’Unione Sovietica, per dimostrare che gli Stati Uniti avrebbero primeggiato per la conquista dello spazio. Oggi le cose sono cambiate.

Attualmente non esiste più il duopolio USA-URSS, ma in compenso ci sono tante agenzie spaziali e, non solo governative, come l’ESA,  ma anche private come SpaceX di Musk, quindi c’è la necessità di provare a fare qualcosa di mai fatto prima.

In una recente intervista, l’amministratore della NASA Bridenstine ha dichiarato: “La prossima volta che andremo sulla Luna non lasceremo solo bandiere e impronte per poi ritornarvi dopo molti anni. Quello che stiamo cercando di fare è rendere possibile che gli uomini possano andare e venire”.

L’intervento e l’appoggio del presidente Donald Trump, hanno reso possibile la progettazione di questa nuova missione.

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La Nasa ha un obiettivo molto ambizioso: tornare sulla Luna. Fonte: www.project-syndicate.org

NASA-Luna e la costruzione di una stazione orbitale

A questo punto viene da chiederci come sarà possibile una missione del genere? Quali tecnologie saranno necessarie?

Innanzitutto, si prevede la costruzione di una stazione orbitale intorno alla Luna. Essa consentirà agli astronauti di scendere e risalire sul suolo lunare in modo più semplice. Infatti, così facendo, si riducono i tempi e il costo carburante rispetto ad un viaggio Terra-Luna.

La stazione orbitale sarà chiamata Lunar Orbital Platform-Gateway (Piattaforma orbitale lunare). La sua costruzione, pianificata a partire dal 2020, sarà usata come punto d’appoggio per le missioni verso la Luna.

Le agenzie che parteciperanno alla missione

Essendo un progetto molto ambizioso, richiederà la collaborazione di altri paesi: Europa (Esa), Russia (Roscosmos), Giappone (Jaxa) e Canada (Csa).

Anche i privati saranno coinvolti allo scopo di cercare di abbattere i costi che incidono sulla spesa pubblica e per ottenere tecnologie all’avanguardia.

Adesso non ci resta che aspettare e sognare.

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.