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La Nuova Sabatini prevede forme di incentivi per l’adeguamento delle PMI ai piani dell’Industria 4.0. La legge prevede agevolazioni sia per l’acquisto di macchinari che per gli strumenti digitali quali, hardware e software. Ma quali sono precisamente le misure della Legge di Stabilità del 2018?

Con l’approvazione della proroga della Nuova Sabatini, sono stati confermati nuovi incentivi per la formazione 4.0 volta allo sviluppo dell’Industria 4.0. La Nuova Sabatini riguarda, nello specifico, sovvenzioni statali per l’acquisto sia di beni strumentali che di investimenti digitali, revisione di super e iper ammortamento. Tutte queste misure sono state inserite ed approvate nella Legge di Stabilità del 2018. 

  1. A) Ammortamenti

 La proroga sugli ammortamenti (compresi dal comma 29 e i successivi) comprende, innanzitutto, una dilazione riguardante la possibilità di utilizzare gli incentivi fino al 31 dicembre 2018, andando incontro e favorendo le richieste dell’intero mondo imprenditoriale.

– Il super ammortamento, che riguarda l’acquisto di macchinari nuovi esclusi veicoli e mezzi di trasporto, scende al 130% (dal 140%);

– L’iper ammortamento, che riguarda investimenti in tecnologie 4.0 resta al 250%.

Per quanto riguarda i software, quelli elencati nell’allegato B della manovra 2017 prevedono agevolazioni al 140%, così come le ulteriori soluzioni previste dalla Legge di Bilancio 2018:

– sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;

– servizi digitali e software per la fruizione interattiva, immersiva, e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;

– software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con ampie caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Rimane però il principio in base al quale l’acquisto di software prevede un incentivo solo se l’impresa utilizza l’iper ammortamento per investimenti nel campo dell’Industria 4.0.

  1. B) Tempistiche

– Per quanto riguarda il super ammortamento, gli investimenti devono necessariamente essere effettuati entro il 31 dicembre 2018, entro il 30 giugno 2019 solo a condizione che entro fine 2018 sia stato già eseguito l’ordine e sia stato già versato il valore pari ad almeno il 20%.

– Per l’iper ammortamento, invece, l’investimento può essere effettuato entro fine 2019 solo se, entro il 31 dicembre 2018 sia stato già eseguito l’ordine e sia stato versato un pagamento pari ad almeno il 20%.

  1. C) Nuova Sabatini

 Con la proroga della Nuova Sabatini, espressa nei commi 40-42, sono stati varati dal governo 330 milioni di euro per gli anni 2018-2023. La struttura del provvedimento rimane però invariata: sono stati previsti finanziamenti agevolati per le PMI riguardo l’acquisto di macchinari nuovi, con una quota ministeriale che copre gli interessi al tasso del 2,75%.

Per quanto riguarda gli investimenti in tecnologia, una quota pari al 30% delle risorse riguarda il finanziamento per: Cloud, Big Data, cybersecurity, banda ultralarga, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. “In questo caso, il contributo statale è maggiorato del 30%, per cui viene calcolato su un tasso del 3,575%”.

  1. D) Formazione 4.0

Il credito d’imposta per la formazione 4.0, riguardo i commi 46 e successivi, copre il 40% delle spese riguardanti esclusivamente il costo aziendale del personale dipendente, nel periodo in cui è impegnato nelle attività di formazione, fino a un massimo importo di 300mila euro per impresa. Chiaramente, le attività di formazione devono essere basate sulla digitalizzazione nel campo dell’Industria 4.0.

È chiaro che rimangono fuori dagli incentivi tutte quelle attività volte alla formazione ordinaria o periodica pianificate dall’impresa stessa e che si pongono come obiettivo il conformarsi all’attuale normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di protezione dell’ambiente o qualunque altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

Importante è, ancora, che ogni attività di formazione deve essere previste da contratti aziendali o territoriali.

Infine, è stato istituito un Fondo dedicato al capitale immateriale, competitività e produttività per un valore di 5 milioni di euro previsti per il 2018 e di 250 milioni di euro annui a partire dal 2019, aventi proprio l’obiettivo di facilitare i finanziamenti per i progetti di innovazione.