adv

La prima bomba atomica è esplosa nel New Mexico il 16 luglio 1945. Il mondo non sarebbe mai più stato lo stesso

La guerra contro la Germania Nazista si era da poco conclusa con la vittoria degli Alleati. Solo il Giappone, tra le Potenze dell’Asse, era ancora in piedi, non disposta ad arrendersi. Presidente degli Stati Uniti era, dal 12 aprile 1945, Harry S. Truman. Quest’ultimo voleva concludere rapidamente il conflitto con l’Impero giapponese e la Seconda Guerra Mondiale per potersi meglio occupare del mondo postbellico, dove già erano iniziati i primi dissidi con l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Solo un’arma molto potente avrebbe potuto condurre alla ragione i nipponici. Gli angloamericani l’avevano individuate nella bomba atomica.

Il Progetto Manhattan

Lo sviluppo e la creazione della bomba atomica fu lo scopo del segretissimo Progetto Manhattan. Il programma atomico statunitense vide l’intervento di tutto il Paese, da una costa all’altra, per dare a Washington lo strumento di guerra definitivo. Ad esempio, ad Hanford (Washington) venne prodotto parte del plutonio, l’uranio fu arricchito a Oak Ridge (Tennessee), mentre a Los Alamos (Nuovo Messico) venne progettata l’ordigno vero e proprio.

A partire dal 1942, i migliori scienziati e fisici del mondo lavorarono per realizzare una testata nucleare, pronta ad esplodere.

Il Trinity Test e The Gadget

Visto che era la prima volta che si cercava di realizzare un simile ordigno si decise di testarlo prima. Per questo pericoloso esperimento era necessario scegliere con molta cura un luogo particolare dove far esplodere la prima bomba atomica in totale sicurezza e utilizzando la strumentazione adeguata.

Il nome in codice del test era Trinity, mentre l’ordigno nucleare fu deciso di chiamarlo The Gadget (in italiano, L’Arnese). Furono i professori Kenneth Bainbridge e George Bogdanovich Kistiakowsky a dover scegliere il luogo più adatto all’esplosione (a partire dal marzo 1944).

Dopo diversi sopralluoghi, fu prescelta una zona a nord del White Sands Missile Range, una base militare nei pressi di Alamogordo (New Mexico). Per la precisione (33°40′30″N 106°28′30″W), il test si svolse nel deserto di Jornada del Muerto, a 56 km a sud-est della città di Socorro.

La prima esplosione atomica

Alcuni scienziati temevano che non sarebbe stato possibile riuscire a controllare l’esplosione atomica, altri addirittura che sarebbe stato un totale flop. Gli esperti che assistettero, in diretta, all’esperimento dovevano essere molto preoccupati e al tempo stesso curiosi di vedere i risultati del loro lungo lavoro. The Gadget fu posta in cima ad una torre, in pieno deserto per l’appunto.

Era il 16 luglio 1945, ora locale 5:29:45 quando L’Arnese deflagrò, liberando l’energia dell’atomo. Era stata sprigionata una potenza tra i 19 e i 21 chilotoni, molto più di quanto era stato previsto e calcolato inizialmente.

La strada per Little Boy (il Piccolo Ragazzo), la bomba atomica destinata a distruggere Hiroshima, aveva la strada spianata.

Luogo d’impatto della prima bomba atomi a Hiroshima

Con quella prima esplosione in Nuovo Messico la vita dell’Umanità non sarebbe mai più stata la stessa.

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.