Radio, il brevetto risale al 2 luglio 1897
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Perché proprio il 2 luglio 1897 può essere considerata come il giorno di nascita della radio? Lo scopriremo in questo articolo

Oggi, 2 luglio 1897, è una data fondamentale per la storia della radio e dunque più in generale della tecnologia. L’italiano Guglielmo Marconi, proprio in questa giornata, ottenne a Londra, dall’Ufficio Brevetti, il brevetto del primo modello di radio.

Guglielmo Marconi e i primi esperimenti

Marconi nacque a Bologna il 25 aprile del 1874 e morì a Roma il 20 luglio 1937. Il padre era un proprietario terriero mentre la madre, nata in Gran Bretagna, era  venuta in Italia per studiare canto.

Proprio alla madre si deve il profondo rapporto che Guglielmo Marconi ebbe con l’Inghilterra, legame che rimase forte per tutta la sua vita. Anche il padre aveva ottenuto la cittadinanza britannica quando lui aveva appena 3 anni.

Famiglia-Marconi (Fonte Wikipedia)

I primi esperimenti scientifici di Guglielmo risalgono a quando lui aveva 20 anni: questa sua passione non si fermerà mai.

Un primo prototipo di radio funzionò, in modo eccellente, l’8 dicembre 1895. In questa occasione riuscì anche a superare una collina davanti alla sua abitazione.

Il maggiordomo, Mignani si chiamava, sparò un colpo di fucile dopo aver udito lo squillo che gli aveva inviato il giovane Marconi.

La radio e l’Inghilterra

Perché il brevetto fu richiesto a Londra e non a Milano? Per un motivo molto semplice che dovrebbe ancora far vergognare noi italiani.

Prima di recarsi in Inghilterra, Guglielmo Marconi inviò una richiesta di fondi per i suoi esperimenti sul telegrafo senza fili all’allora Ministro delle Poste e Telegrafi, Pietro Lacava.

Quest’ultimo scrisse sulla lettera due parole: alla Longara (con questo, si stava riferendo al manicomio capitolino di via della Lungara.

Pertanto, al buon Guglielmo non rimase altro che emigrare per riuscire nel suo intento. Il 12 febbraio 1896, l’inventore italiano partì per Londra e il 5 marzo riuscì a presentare la richiesta per il suo brevetto (n. 5028) dal titolo “Miglioramenti nella telegrafia e relativi apparati”.

Pochi giorni dopo, il 19 marzo 1896, l’Ufficio Brevetti accettò questa prima richiesta. Il 2 giugno venne depositato allo stesso ufficio londinese un nuovo progetto per un sistema telegrafico senza fili, il numero 12039, dal titolo “Perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi relativi“.

L’importanza del 2 luglio 1897

Si arriva così alla fatidica data del 2 luglio 1897. Da allora, Marconi grazie al brevetto ottenuto poté operare alla luce del sole e richiedere i fondi necessari per migliorare il suo rivoluzionario progetto. Con il brevetto, venne ufficializzata e legalizzata una delle più grandi scoperte della Scienza.

Da quel momento, veramente si entra nella Modernità, le distanze si accorciano e le notizie potranno realmente circolare liberamente da un capo all’altro della Terra.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.