Elisabetta II ha deciso di utilizzare solo pellicce sintetiche
adv

Elisabetta II ha stabilito di non utilizzare più, da alcuni mesi, le pellicce di animali ma soltanto quelle sintetiche 

La sovrana più longeva d’Europa, Elisabetta II del Regno Unito, ha ormai 93 anni. Un’età, dunque, dove di solito è molto difficile cambiare abitudini consolidate. Eppure, la Regina ha preso una decisione storica. Passare dalle pellicce di animali a quelle ecologiche e sintetiche. 

Le pellicce come status simbol 

Sin dalla notte dei tempi le pellicce di animali hanno rappresentato il potere e il coraggio di un uomo e la posizione sociale elevata per una donna. Dai tempi di Roma Antica in poi, la pelliccia è stata utilizzata come uno dei principali attributi della regalità e della nobiltà. Fino ad ora, però. 

La pelliccia di ermellino rimarrà per gli eventi più importanti della Monarchia inglese, come ad esempio l’inaugurazione dell’apertura del Parlamento

Sintetico e ambientalista per la Regina Elisabetta

La conversione ecologista di Sua Maestà Britannica è emersa dai giornali anglosassoni grazie alla presentazione di un libro scritto dalla signora Angela Kelly, confidente di Elisabetta e sua consigliera per l’abbigliamento. 

La notizia è stata poi confermata da Palazzo Reale, da Buckingham Palace. Proprio per evitare morti inutili degli animali da pelliccia, è stato deciso il passaggio a pellicce sintetiche

Il passaggio è di pochi mesi fa e segue la linea ambientalista sposata dagli altri membri della famiglia reale (il figlio Carlo e i suoi nipoti). 

Nel resto del mondo 

Questa svolta ambientalista è sempre più di moda nel resto del Mondo. Basti pensare allo stato americano della California, dove da alcuni mesi è stata vietata la realizzazione e la vendita di pellicce provenienti da animali. 

Voi cosa  ne pensate? Vi piace questa svolta ecologista?

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.