La rivoluzione delle auto elettriche è nelle batterie Zinco-Aria
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La mobilità elettrica è ancora agli inizi, ma una innovazione tecnologica promette il sorpasso della benzina

Più economiche e leggere, le batterie Zinco-Aria assicurano maggiore autonomia rispetto le batterie agli ioni di Litio.

Mobilità in fermento

In poco più di un secolo l’auto ha favorito la transizione dall’economia rurale a quella industriale. L’automobile ha incarnato il sogno di libertà di spostamento di ogni uomo o donna sul pianeta, ma è anche stata accusata di arrecare danni incalcolabili all’ambiente e contribuendo al cambiamento climatico.

Sebbene l’inquinamento atmosferico ed il surriscaldamento globale siano problemi planetari gravissimi, tuttavia nessuno è seriamente disposto a rinunciare ai vantaggi che derivano dall’automobile. Recenti progressi nella tecnologia delle batterie stanno prospettando la possibilità di mantenere i vantaggi della mobilità personale, azzerandone le emissioni nocive.

Benzina, Ibrido, elettrico, poi il futuro

Le prime auto elettriche erano lente, pesanti, con scarsa autonomia; soprattutto, richiedevano tempi di ricarica insostenibili.

I massicci investimenti nel settore hanno portato allo sviluppo di soluzioni innovative ed efficienti. A spingere in questa direzione sono stati soprattutto gli Stati (in primis la California), adottando normative anti inquinamento sempre più stringenti, nella speranza di raggiungere gli obiettivi internazionali in materia di controllo del cambiamento climatico.

Le attuali auto a basse emissioni applicano essenzialmente la tecnologia ibrida, affiancando un motore elettrico ad una unità termica. Questa scelta, tuttavia, è un ponte temporaneo e non può rappresentare la soluzione. Le case automobilistiche ne sono coscienti e hanno investito nello sviluppo di batterie leggere, affidabili e che, soprattutto, abbiano tempi di ricarica brevi. L’auto elettrica oggi impiega batterie agli ioni di Litio, che restano inadatte alle esigenze degli utenti.

Le criticità restano il costo eccessivo (il Litio è un elemento raro) e la tendenza a surriscaldarsi, con conseguente elevato rischio di incendio.

La rivoluzione Zinco-aria

Secondo annunci della ultima ora, la NantEnergy ha sviluppato una innovativa batteria Zinco-aria capace di immagazzinare energia ad un costo pari ad un quarto di quello degli accumulatori al Litio, eliminando contestualmente il rischio di incendio e di esplosione delle unità. La tecnologia descritta era già disponibile, ma solo ora la resa del prodotto è stata migliorata in modo da renderla adatta alla mobilità automobilistica.

Il prodotto è costruttivamente semplice e delle dimensioni di una valigia. L’elettricità viene immagazzinata convertendo ossido di Zinco in Zinco ed ossigeno. La NantEnergy afferma che le sue unità possono erogare energia per 72 ore con ciascuna ricarica.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.