Castel dell'Ovo
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Ieri, durante la conferenza “La cultura come cura”, è stata anche presentata l’Associazione “La Rotta di Enea”, veicolo di un progetto che concerne anche la Campania

Mercoledì 29 Luglio 2020 si è svolto, presso la Sagrestia Vecchia (Sala Vasari) del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi in Piazza Monteoliveto (Napoli) il convegno dal titolo “La cultura come cura. Per un turismo sostenibile e una rinnovata comunità di patrimonio”.

L’archeologa e ricercatrice Maria Teresa Moccia di Fraia, dell’Associazione «La Rotta di Enea», è intervenuta con una relazione molto interessante.

La Rotta di Enea 

Questa Associazione è nata allo scopo di veicolare un progetto di ampio respiro che comprende ben 5 nazioni (su tre Continenti) che si affacciano sul Mediterraneo: Turchia, Grecia, Albania, Tunisia e Italia. Un itinerario tra mare e terra, tra mito e storia, nato nel 2017 durante un incontro tenutosi a Edremit (Parco Archeologico di Troia). 

L’Associazione “La Rotta di Enea” vuole portare questo itinerario al Consiglio d’Europa per farlo riconoscere come Itinerario Culturale (Cammino di Santiago, Le Strade di Mozart, La Via Francigena, La Strada degli Dei). 

Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa

Questi Itinerari Culturali sono stati voluti dal Consiglio d’Europa tramite la Dichiarazione di Santiago de Compostela (1987). Un modo per realizzare una interconnessione di luoghi e persone di paesi diversi ma accomunati grazie ad un patrimonio culturale o un accadimento del passato.

Al centro di tutto ciò troviamo valori universali quali il dialogo interculturale e i diritti umani.

Enea e il Viaggio che unisce 

Enea rappresenta, per i promotori di questa iniziativa, il profugo, il fuggiasco ma anche l’integrazione tra culture diverse. In questo progetto sono inclusi 5 stati, 21 siti, con comunità locali da far partecipare tramite tracce culturali e archeologiche profonde. Un percorso che unisce e non divide, con le Scuole protagoniste assolute. 

Enea fugge da Troia (Fonte Wikipedia)

Saranno utilizzati, a questo proposito, nuove tecnologie (anche ludiche) per veicolare al meglio questo messaggio di unione e di pace. 

La Cultura del mare

Il Mar Mediterraneo che unisce e non divide tramite la Crociera dei Valori, non ancora effettuata a causa del Covid-19.  In Campania, ad esempio, si sarebbe dovuta tenere una crociera tra Palinuro e i Campi Flegrei (toccando anche Napoli). 

La Campania

Un patrimonio storico-archeologico molto vivo in Campania, anche grazie a Virgilio, così legato a Napoli.  Tra i comuni partecipanti troviamo, infatti: Benevento, Palinuro, Napoli e enti importanti quali università campane, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli). 

Itinerari ad hoc nella Città Metropolitana di Napoli

Maria Teresa Moccia di Fraia proponeva, per quanto concerne la Città Metropolitana di Napoli, itinerari ad hoc concernenti “La Rotta di Enea”, quali ad esempio: le letture virgiliane al Lago d’Averno, immersioni a Baia e a Lucrino, visite guidate al Parco Virgiliano, Castel dell’Ovo, l’intero Centro Storico di Napoli, Cuma. 

Da questo progetto anche la Campania, come si può evincere, può essere una protagonista assoluta.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.