Il celebre Bundestag di Berlino
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In queste ore sta rimbalzando la notizia, diffusa da tutti i principali media, di un massiccio cyberattacco che ha colpito centinaia di politici germanici e non solo

Quasi tutti i principali partiti politici tedeschi, rappresentati nel Bundestag, hanno avuto loro rappresentanti colpiti da questo incredibile hackeraggio informatico. I Verdi, La Sinistra di Die Linke, Il Partito Liberale FDP, i Socialisti della SPD, il Centro-Destra della CDU-CSU sono stati tutti colpiti.

Invece il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania), entrata nel Parlamento nel 2017, non ha subito alcuna fuga di notizie.

Situazione che porterebbe a ritenere, come autori di questi attacchi informatici, hacker russi, visto che Alternative für Deutschland simpatizza fortemente per Vladimir Putin.

Non sarebbe una novità per i russi.

Probabile matrice russa dietro la fuga di notizie informatiche in Germania
Probabile matrice russa dietro la fuga di notizie informatiche in Germania

Twitter

I pirati informatici hanno deciso di pubblicare, sulla celebre rete sociale Twitter, i dati che sono riusciti a rubare ai deputati germanici. La notizia è stata divulgata per prima dall’emittente radiofonica Rundfunk Berlin-Brandenburg (RBB).

Ad essere stati divulgati sono state informazioni molto personali, come ad esempio messaggi di chat, gli estremi delle carte d’identità e delle carte di credito, numeri telefonici, missive e conti bancari.

Nonostante la mole di dati trafugati sia stata di tutto rispetto, La RBB ha tenuto subito a precisare che non dovrebbero essere stati rubati documenti di importanza nazionale.

Un Calendario dell’Avvento molto particolare

L’account di Twitter utilizzato dagli hacker, di cui non sappiamo il nome, ha raggiunto rapidamente i 17mila follower. La sede “fisica” dell’account è stata individuata ad Amburgo, città tedesca sull’estuario del fiume Elba.

Le diverse informazioni rubate dagli hacker sono state rese pubbliche, giorno dopo giorno, poco prima del Natale come in una sorta di parodia del Calendario dell’Avvento.

Ad essere stati colpiti, nei loro segreti più cari, non sono stati solo politici ma anche note personalità del jet set tedesco, come il celebre attore Til Schweiger, conoscituo in tutto il mondo grazie alla pellicola di Quentin Tarantino, Bastardi senza gloria.

La cosa incredibile è che nessuno ha notato l’incredibile beffa fino al giorno 3 gennaio, quando la notizia è finalmente trapelata grazie alla RBB.

L’ultimo cinguettio degli hacker è del 28 dicembre, dopo un silenzio beffardo ha sostituito le hackerate.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.