Close up open Bible, with dramatic light. Wood table with sun rays coming through window. Christian image
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Nessuna alchimia, solo praticità e un pizzico di genialità

Un anno in più di Carlo Pedersoli, col quale frequentò le elementari, ma nati nel medesimo palazzo. Evidentemente l’aria, quella della zona di Santa Lucia, doveva essere particolarmente buona, per la futura linfa dello spettacolo e della cultura.
Parliamo di Luciano De Crescenzo, del quale ieri – 18 luglio – è ricorso il primo anniversario della dipartita.
Il futuro attore, scrittore e saggista, si avviò sulla via dell’ingegneria; quello che, invece, sarebbe diventato l’inseparabile compagno di Mario Girotti (Terence Hill), trovò affermazioni assai importanti nel nuoto e nella pallanuoto.
Entrambi, in un modo o nell’altro, si sarebbero trovati sul proscenio culturale; saggistico, cinematografico, scenografico, non avrebbe avuto alcuna importanza rimarchevole. Due napoletani con le medesima visione di vita. Luciano da ingegnere a venditore di tappeti, fino a cronometrista alle Olimpiadi di Roma del 1960; Carlo da sportivo a “costruttore” di strade americane, per poi approdare all’Alfa Romeo, con cui corse, da pilota, la Caracas-Maracaibo.

Ma, evidentemente, in entrambi covava l’estro dell’acume; quel senso – assai insito nelle intelligenze nostrane – che, ad un certo momento dell’esistenza, scatta in maniera prepotente e senza preavviso.
Dalla filosofia unita all’ingegno, all’esplosione di forza comica coniugata all’espansione del filone spaghetti-western.
Nessuna mistificazione, ma pura semplicità di esplicazione; sulla scena come nella realtà.

La quotidianità senza inganni

Ci hanno fatto vivere, entrambi nel proprio campo, quello che abbiamo già sotto gli occhi nella realtà fattuale.
Abbiamo ricevuto insegnamenti, letto ragionamenti filosofici spiegati con facilità inattesa; siamo stati spettatori della messa in scena dello scorrere del tempo; utilizziamo, tutt’ora, espressioni, facciali e dialettiche, che hanno fatto la storia della comicità del “pugno duro”; ancora ricordiamo, usualmente, che si è sempre “meridionali di qualcuno”; il piedone è, per tutti noi, non un accrescitivo di piede, ma lo sbirro o l’africano Bud.

E’ quanto apprezziamo, nel nostro vivere quotidiano.