La Storia e la sua strumentalizzazione (Fonte Wikimedia Commons)
adv

Perché è sbagliato abbattere statue e cambiare nomi di personaggi storici. Il pericolo della talebanizzazione della Storia

George Floyd, afroamericano di 46 anni, è morto a Minneapolis (Minnesota) il 25 maggio 2020 a causa di una reazione violenta da parte della polizia locale. 

Giuste manifestazioni

Una morte che ha provocato reazioni indignate, non solo negli Stati Uniti d’America, ma in tutto il resto del Mondo. Ogni giorno, ci sono manifestazioni e proteste in paesi quali Gran Bretagna, Francia, Belgio, Canada e Australia

La gente sta scendendo in strada per lottare contro il razzismo e le discriminazioni

Una lotta giusta e degna di essere combattuta. Ciò che ritengo essere sbagliato, nella forma e nella sostanza, è l’accanimento con la quale si sta chiedendo l’abbattimento di statue di personaggi famosi o il cambio al nome delle strade (sempre per lo stesso motivo). 

Colombo e gli altri

Una statua di Colombo è stata decapitata, di notte, a Boston (Massachusetts), un’altra è stata abbattuta davanti al Campidoglio di Minneapolis e Richmond (Virginia). 

In quest’ultimo caso è stata lasciata sul basamento del monumento questa scritta ‘Colombo rappresenta il genocidio‘. 

A Oxford, la folla inferocita si è accanita contro la statua di Cecil Rhodes, imperialista britannico per eccellenza. A Londra sono apparse scritte contro Winston Churchill, accusato di essere stato razzista. 

La prima statua ad essere stata abbattuta è stata quella di Edward Colston, un mercante di schiavi ma anche filantropo del XVII secolo, a Bristol durante la domenica 7 giugno. 

La lista di proscrizione

Gli aderenti al movimento per i diritti civili Black Lives Matter hanno già compilato una lista di 60 statue da abbattere perché celebrerebbero “schiavitù e razzismo”. La mappa interattiva ‘Topple the racists’ è opera del gruppo Stop Trump Coalition. Tramite questa mappa sono indicate placche e monumenti  da eliminare in più di 30 centri urbani britannici. 

L’attuale sindaco di Londra, Sadiq Khan (di origini pachistane), ha annunciato la realizzazione di una commissione d’inchiesta per analizzare ad una ad una tutte le statue, i monumenti e i nomi delle vie per controllare se “riflettono la diversità della città“.

Di queste ore è la richiesta da parte di movimenti antirazzisti milanesi di rimuovere la statua del celebre giornalista italiano Indro Montanelli, ubicata nei Giardini che la città meneghina gli ha dedicato. 

Lo accusano di essere stato razzista e di non essersi mai pentito di aver avuto, durante il suo periodo etiopico, una minorenne come concubina.

La Storia e le strumentalizzazioni

Un problema c’è, ed è anche molto grave a giudizio di chi scrive. Fare il Processo alla Storia è sbagliato, oltreché inutile. 

Mi spiego meglio. Tutte queste persone accusano diversi personaggi storici di aver commesso degli atti crudeli, disumani o di essere stati razzisti. 

Ma dimenticano una cosa, di fondamentale importanza tra l’altro: che per poter giudicare a fondo è necessario tenere bene a mente il periodo storico nel quale questi uomini hanno vissuto. 

In molte epoche storiche, purtroppo, la schiavitù non era un crimine, compresa in larghe parti dell’Africa. 

Noi onoriamo Giulio Cesare ma lui ha commesso diverse nefandezze per la nostra morale (la Conquista della Gallia su tutto). 

Luigi XIV è molto amato in Francia ma ha espulso, durante il suo lungo Regno, la minoranza calvinista degli Ugonotti. 

L’Imperatore Napoleone Bonaparte ha fatto uccidere i suoi stessi uomini, presenti negli ospedali, durante la sua ritirata dalla Siria. 

George Washington, primo Presidente USA, era proprietario di schiavi. Diversi di questi ultimi si schierarono con la Gran Bretagna durante la Guerra di Indipendenza Americana al fine di ottenere l’agognata libertà. 

Qin Shi Huang, Primo Imperatore della Cina, ha compiuto massacri inenarrabili e tentato di distruggere la Cultura Confuciana ma ha anche unificato la Cina.

La Storia, degli uomini così come delle civiltà, sono complesse fatte di luci e ombre. 

Va analizzato, compreso ma il nostro Passato non va distrutto e neppure ostracizzato, se no faremo la fine dei Talebani che hanno distrutto le Statue di Buddha in Afghanistan. 

Voi cosa ne pensate?