LA TOTALITÀ DELLE RICHIESTE DI ASL ED OSPEDALI SARÀ CODIFICATA IN RETE: OPPORTUNITÀ E RISPARMI

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ACQUISTI DELLA SANITÀ PUBBLICA
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DAL 2019 TUTTI GLI ACQUISTI DELLA SANITÀ PUBBLICA VIAGGERANNO SULLA RETE, SCOPRIAMONE I DETTAGLI

A breve l’agenda digitale della pubblica amministrazione toccherà anche la sanità pubblica, rendendo obbligatoria l’emissione di tutti gli ordini d’acquisto esclusivamente a mezzo sistemi informativi

Pachidermi e Amministrazioni (PA)

Il nostro paese è da troppo tempo noto per l’arretratezza elefantiaca della sua burocrazia e per i tempi anacronisticamente lunghi di ogni attività correlata alla Pubblica Amministrazione (PA).

Pochi però si sono resi conto della profonda trasformazione che sta innovando drasticamente i processi dell’intera macchina statale, regionale e degli Enti Locali, riprogettando le infrastrutture e fondando sui computer e sulle reti informatiche una nuova speranza di efficienza.

Il divario tra l’Italia ed il resto dell’Europa continentale è evidente a tutti, tuttavia la reingegnerizzazione e la concreta attuazione del paradigma paper less è l’obiettivo del programma denominato Agenda Digitale.

Uno dei tasselli fondamentali per il recupero di efficienza e il conseguimento di risparmi concreti su costi e potere contrattuale verso i fornitori è quello della sanità pubblica.

Robot chirurgici e Ordini dematerializzati

Tale settore è già oggetto di profonde trasformazioni nei campi direttamente correlati alla diagnosi ed alla cura (robot chirurgici, cartelle cliniche informatizzate, carte sanitarie intelligenti, ecc.) ma, a breve, verrà attraversato da una rivoluzione silenziosa ma fondamentale: l’obbligo di emissione di ogni ordinativo di acquisto a fornitori esterni esclusivamente per via telematica.

Sostanzialmente questo apparentemente banale passaggio consentirà non solo di abbreviare i tempi di pagamento verso i fornitori (che da sempre ci è costato i rimproveri dell’Unione Europea), ma, soprattutto, di tenere sotto controllo comportamenti illeciti o per lo meno disattenti.

In principio era la Fattura Elettronica…

In realtà, già i fornitori erano obbligati per legge ad emettere le fatture relative alla fornitura di beni e servizi all’SSN o SSR (Servizio Sanitario Nazionale, Servizio Sanitario Regionale), la cosiddetta fatturazione elettronica. Stavolta è il cliente (Le ASL e gli Ospedali) ad essere sottoposti ad un obbligo, quello di emettere le richieste di fornitura in formato elettronico. Il cerchio comincia a chiudersi.

Per i non addetti ai lavori potrà sembrare un nuovo spreco di denaro pubblico per acquisti di software e hardware, tuttavia è un ulteriore tassello verso il completamento del Ciclo Passivo degli acquisti.

In pratica, senza entrare in dettagli tecnici, diventerà sempre più difficile pagare più volte la medesima fornitura o liquidare importi differenti da quelli pattuiti in sede di gara o, ancora, non tener conto di variazioni di prezzo dei farmaci imposte da deliberazioni CIPE (Comitato Interminsteriale per la Programmazione Economica). L’obbligo dovrebbe entrare in vigore dall’aprile del prossimo anno, dopo una doverosa fase preventiva di test a partire dall’ottobre di quest’anno.

Cosa ne pensa l’industria

Secondo uno studio effettuato a cavallo degli anni 2017 e 2018 dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica Fatturazione & eCommerce B2B del Politecnico di Milano, il 50% delle grandi aziende e il 35% delle PMI (Piccole e Medie Imprese) ritengono che questa innovazione sia una seria opportunità per recuperare efficienza imprenditoriale. Tutti concordano inoltre che i vantaggi saranno maggiori tanto quanto più massiccia sarà la dematerializzazione completa dei documenti del ciclo passivo dell’ordine.

Per consentire la transizione sono da tempo stati avviati contatti tecnici tra i Ministeri competenti e le organizzazioni di supply chain delle differenti filiere coinvolte. Il settore farmaceutico ha creato il consorzio DAFNE, quello dell’elettronica di consumo è rappresentato dalla EDIEL, METEL nel settore del materiale elettrico, solo per citarne alcuni, che hanno migliorato l’efficienza complessiva dei propri core business proprio utilizzando massivamente i sistemi EDI (Electronic Data interchange) per lo scambio dematerializzato dei documenti del ciclo dell’ordine.

Dettagli Tecnici e prove di trasmissione

Come già avvenuto per la fatturazione elettronica, anche gli ordini emessi dagli Enti del SSN SSR dovranno essere instradati attraverso un Nodo Smistamento Ordini (NSO) super partes, che avrà le funzioni di validazione dei messaggi, di instradamento (consegna del documento al destinatario) e collegamento con la PCC (Piattaforma dei Crediti Commerciali). Questa ultima (la PCC) è fondamentale per la cognizione degli scambi commerciali con la Pubblica Amministrazione e la verifica di eventuali debiti verso lo Stato, che in tal caso ha diritto di prelazione sul fornitore emittente.

Il MEF (Ministero Economia e Finanza) ha poi annunciato l’intento di dematerializzare anche i Documenti di Trasporto (DDT), chiudendo di fatto il cerchio del ciclo passivo dell’ordine, con un indubbio guadagno in trasparenza, sicurezza, rapidità e controllo delle frodi interne e da parte dei fornitori.