Lancio disastroso per Musk: Esplode una navicella durante le prove
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La nuova navicella Crew Dragon, destinata a sostituire gli shuttle per trasportare gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale, è esplosa durante alcune prove a terra

Il primo lancio con a bordo esseri umani doveva avvenire a luglio, ma a causa di questo incidente probabilmente verrà spostato a data indefinita.

Cape Canaveral abbiamo un problema

Gli astronauti dovevano partire a luglio, ma dopo l’incidente a Cape Canaveral, il viaggio nello spazio verrà posticipato a data indefinita.

Contrariamente alle previsioni, durante il test avvenuto sabato scorso in Florida, qualcosa è andato storto e la navicella Crew Dragon della Space-X è esplosa durante alcune prove a terra. In precedenza, la stessa navetta riutilizzabile, era stata con successo spedita fino alla ISS (International Space Station) ed era rientrata intatta a terra.

La Crew Dragon è la navicella spaziale che Elon Musk ha fatto progettare per sostituire gli Shuttle americani e le navi spaziali sovietiche per raggiungere la ISS e rifornirla di materiali ed uomini. Con tecnologie simili ma dotate di maggiore potenza, Musk punta ai viaggi spaziali ed all’esplorazione dei pianeti del nostro sistema solare, contando di raggiungere Marte entro pochi anni.

Sabato, durante il test dei propulsori denominati Super Draco, qualcosa non ha funzionato a dovere, facendo esplodere la navicella e dimostrando, ancora una volta, quanto le tecnologie spaziali siano un settore estremo e pericoloso.

L’esplosione è stata tale da essere sentita e vista da diverse spiagge circostanti l’area del test. Sia il rumore che il fumo hanno allarmato gli abitanti della zona, nonostante siano da tempo abituati ai test ed ai lanci spaziali.

La miccia che ha fatto scattare l’esplosione ed il LES

A causare l’esplosione è stato un guasto tecnico che ha interessato uno dei motori, determinando la deflagrazione che ha distrutto la capsula. Ironia della sorte, la sezione esplosa era proprio un motore progettato per portare in salvo gli astronauti in caso di gravi avarie durante la partenza. Le navette, infatti, dispongono di un Launch Escape System (LES), destinato ad allontanare la capsula con gli astronauti in caso di pericolo durante il lancio.

La Crew Dragon dispone di un gruppo di quattro motori denominati Super Draco. Essi sono alimentati da monometilidrazina che funziona da combustibile e da un ossidante che è il tetrossido di azoto. La spinta fornita da questi motori d’emergenza serve per staccare la capsula dal razzo in caso di malfunzionamento del vettore. Questo quindi è il fulcro del sistema di salvataggio degli astronauti.

Prove su prove

Space X, in un comunicato ha spiegato che precedentemente erano già stati effettuati dei collaudi sui motori di un veicolo Crew Dragon di prova. I primi test erano andati bene, ma l’ultimo, quello che ha causato l’esplosione, è fallito.

«I team di Nasa e Space X stanno valutando l’anomalia occorsa il 20 aprile durante una prova statica presso la Landing Zone 1 – ha dichiarato l’amministratore della NASA, Jim Bridenstinein -. È per questo che si fanno i test. Impareremo, faremo i necessari aggiustamenti, e proseguiremo con il programma commerciale con equipaggi».

Le indagini per capire cosa sia andato storto sono in corso. Fortunatamente l’incidente non ha causato vittime o feriti sia tra gli addetti al lancio, che tra i residenti nelle aree circostanti.

Il lancio con equipaggio umano programmato per luglio è però attualmente in dubbio.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.