Al via l'iniziativa Lapilli di Ercolano (fonte ercolanochannel)
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Lapilli di Ercolano è il nome della campagna di sensibilizzazione avviata dalla direzione del Parco Archeologico dell’area vesuviana che sfrutta la preziosa risorsa rappresentata dai social media

Lapilli di Ercolano mira a mantenere alto l’interesse del pubblico verso uno dei siti archeologici più importanti e famosi al mondo, in un momento molto delicato per tutto il Paese a causa dell’emergenza Coronavirus.

Come nasce Lapilli di Ercolano

Una delle spiacevoli conseguenze provocate dalla diffusione del Coronavirus in Italia è rappresentata dalla chiusura al pubblico, sino al prossimo 3 aprile, di musei, siti archeologici e biblioteche. Per fortuna, oggi la tecnologia ed il mondo dei social possono contribuire a far sentire meno lontani dalle persone questi bellissimi luoghi della cultura.

A cogliere tale intuizione è stato nei giorni scorsi il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, il quale ha avviato una speciale campagna di sensibilizzazione, sottesa a quella più vasta a livello nazionale intitolata “iorestoacasa”.

Ercolano come esempio di rinascita

Mi rivolgo a tutti gli amici del Parco archeologico di Ercolano e a tutti gli amici della cultura dicendovi che anche il Parco di Ercolano aderisce a #iorestoacasa – afferma il Direttore Sirano nell’illustrare alla stampa la lodevole iniziativa – E noi, dalla nostra casa di lavoro, in attesa di potervi riaccogliere al più presto vi assicuriamo che Ercolano è un luogo straordinario che nel tempo ci ha insegnato la resilienza, la capacità di riemergere da ogni catastrofe e da ogni tragedia.

Francesco Sirano, Direttore del PaErco, ha illustrato le finalità alla base di Lapilli di Ercolano (fonte Teleradionews)

Usciremo da questo momento complicato – ha poi proseguito Sirano –  ma nel frattempo porteremo il Parco nelle vostre case. Seguiteci sulla nostra pagina facebook dove troverete I Lapilli del Parco pensati per non interrompere quel filo che ci lega nell’amore per questi luoghi e nel dovere di condividere la conoscenza.”

La prima puntata di Lapilli: i Fornici

E’ stato lo stesso Direttore Sirano, mercoledì scorso, a parlare nel primo dei Lapilli che il PaErco pubblicherà sulla sua pagina facebook settimanalmente. Tema di questa puntata il settore dei Fornici, corrispondente all’area dell’antica spiaggia della città romana.

Negli anni Ottanta del secolo scorso qui avvenne uno straordinario ritrovamento, costituito dagli scheletri di circa 300 persone, colte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Le vittime, appartenenti, secondo i dati antropologici, a vari gruppi familiari, non riuscirono a fuggire via mare a causa di un maremoto concomitante all’evento eruttivo.

Il Padiglione della Barca

La seconda parte del video è girata, invece, all’interno del cosiddetto Padiglione della Barca. Trattasi di una struttura interna al Parco Archeologico di Ercolano, nella quale si conserva un relitto ligneo carbonizzato rinvenuto proprio nella suddetta zona dei Fornici.

Infine, Sirano si sofferma su altri singolari reperti emersi dagli scavi dell’antica spiaggia: remi, resti di una prua ed attrezzi da pesca, come pesi, ami e conchiglie.

Lapilli di Ercolano e ”L’Italia chiamò”

Nelle prossime puntate di Lapilli di Ercolano continueranno ad essere mostrate al pubblico altre aree e strutture di grande interesse presenti nel Parco Archeologico. Non solo il Direttore Sirano ma anche altri suoi collaboratori ed archeologi hanno già dato la loro disponibilità a fare da “ciceroni virtuali” nell’antica città.

I video girati nell’ambito di Lapilli di Ercolano andranno ad inserirsi nell’iniziativa del Mibact, dal titolo “L’Italia chiamò”, il cui obiettivo è di sensibilizzare una raccolta fondi a sostegno della Protezione Civile.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.