come funziona tinder
adv

La famosissima app Tinder si aggiorna e inserisce una nuova opzione che mira all’obiettivo di tutelare le donne dandogli maggiore libertà, ma per intendere meglio la nuova funzionalità bisogna capire Tinder come funziona.

L’app nasce nel settembre del 2012 grazie agli sviluppatori Sean Rad, Jonathan Badeen, Justin Mateen, Joe Munoz, Dinesh Moorjani, Chris Gylczynski, e Whitney Wolfe. Il suo successo lo deve soprattutto alla differenza rispetto ad un sito per conoscere nuove persone, infatti Tinder è stata di fatto la prima “swiping app”, dove “swiping” sta per “strisciare”, infatti nell’app per indicare il gradimento di un utente basta semplicemente strisciare il dito sullo schermo.

come funziona tinder

Tinder come funziona e come ci si iscrive

Il tutto è molto semplice, una volta iscritti, aver caricato alcune proprie foto e inserita una breve descrizione (si può anche accedere con Facebook ed in quel caso la descrizione usata sarà la stessa inserita sul social network) parte il gioco.

Tramite il localizzatore del gps, l’app mostra degli utenti che corrispondono a due parametri impostati, ovvero distanza dal punto di accesso e fascia d’età.

Quindi se noi siamo italiani ma, ad esempio, ci troviamo a Parigi, l’app ci fornirà foto di donne (o uomini nel caso ci interessino), in pratica altri utenti, nei dintorni di Parigi.

come funziona tinder e come ci si registra su internet

Ad ogni profilo si può assegnare un like o meno e se il nostro profilo dovesse ricevere anch’esso un like da quella persona allora si ottiene il cosiddetto “match” ed in quel caso l’app darà la possibilità ai due utenti di chattare e avviare così un’eventuale conoscenza.

Tuttavia, come per Facebook, Instragram e simili, anche su Tinder bisogna fare attenzione ai profili fake con foto di ragazze avvenenti.

In questi casi si può trattare o di escort oppure di software che invitano gli utenti a raggiungere queste fantomatiche ragazze cliccando su link malevoli ed a pagamento. Tinder è disponibile in tutto il mondo, e secondo le stime che si leggono su “Tinder sito ufficiale”, i suoi utenti raggiungono la considerevole cifra di 26 milioni, di 196 nazionalità diverse, si contano inoltre circa 1,6 miliardi di “strisciate al giorno”, un milione di relazioni sentimentali nate grazie a questa app e oltre venti miliardi di match nei suoi sei anni di vita.

Fondamentalmente è tramutato in applicazione quello che può fare sul web un sito di incontri per single.

Ma non è assolutamente un sito di incontri extraconiugali. Tra l’altro di recente è stata aggiunta una nuova funzionalità dedicata agli utenti donne. Grazie ad un aggiornamento che può essere scaricato liberamente, le donne potranno impedire ad un uomo di iniziare a contattarle anche se c’è stato un match reciproco.

come funziona tinder

Questo per evitare che ci si ritrovi a chattare con persone alle quali magari si è dato un like per sbaglio, semplicemente se si ha avuto un ripensamento o se non si vuole vivere una spiacevole esperienza con persone verso le quali non si ha un vero e proprio interesse.

“L’obiettivo è quello di dare alle donne un maggiore controllo sull’esperienza di dating online” ha dichiarato Mandy Ginsberg, amministratore delegato di Match Group Inc., proprietaria del marchio Tinder e di un altro sito di dating on line.

In effetti un inconveniente più diffuso di quello che si crede è che si scarica Tinder per conoscere persone, poi una volta che ci si è fidanzati ci si dimentica di disattivare l’app ed arrivano sul telefono notifiche di messaggi e match di altri utenti.

L’aggiornamento è comunque opzionale e quindi non impostato di default. Si ribalta in questo modo la “legge” dell’uomo cacciatore e della donna preda dato che abilitando questa impostazione saranno proprio queste ultime a dover prendere l’iniziativa.

L’idea però non è originale, perché già un’altra app simile ma meno conosciuta, “Bumble”, aveva inserito questa funzionalità.

Tra l’altro “Bumble” è stata fondata da Whitney Wolfe che figura tra i co-fondatori di Tinder che abbandonò poco tempo dopo proprio per dedicarsi a quest’altro progetto.

La Match Group Inc. in passato ha anche cercato di acquisire “Bumble” offrendo un miliardo di dollari ma la proposta è stata rifiutata.

Ad ogni modo non tutte le donne sono d’accordo che questa nuova opzione le tuteli maggiormente ma sicuramente si avrà uno strumento in più per limitare comportamenti inappropriati.

D’altro canto la filosofia di Tinder è proprio quella che il suo ideatore Sean Rad ha più volte dichiarato: “L’impulso per l’applicazione è stato che non importa chi sei, ci si sente più a proprio agio quando ci si avvicina a qualcuno se sai che loro vogliono che sia tu ad approcciare loro”.