nintendo switch la nuova console nintendo batte tutti
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Breve excursus nel futuro prossimo dei videogiochi da viaggio: quali sono le prospettive?

Le cose vanno benone per Nintendo Switch: ad un anno abbondante dalla sua uscita i dati parlano di più di 17 milioni di pezzi venduti, di un primo posto nella classifica delle console più acquistate nel maggio 2018 e di critiche entusiaste per i giochi di punta.

Numeri a parte, può essere interessante analizzare il modo in cui la nuova creatura della grande N si stia ponendo come trait d’union tra il mondo videoludico casalingo e quello portatile e soprattutto le conseguenze che avrà su entrambe le scuole di pensiero.

QUANDO È CAMBIATO IL PORTABLE GAMING? 

Inutile scervellarsi troppo, basta risalire ai primi anni ’10 del 2000: i telefonini smettono di essere dei semplici mattoncini da tirar fuori per rispondere ai genitori, nascono gli smartphone e con loro la concezione di mobile gaming, corredata di giochi immediati, accattivanti, spesso usa e getta ma, soprattutto, in gran parte gratuiti.

game boy e nintendo ds

La conseguenza naturale è che i vari Game Boy e Nintendo DS siano stati pian piano lasciati sugli scaffali dalla stragrande maggioranza dei casual gamers: risulta molto più semplice ed istintivo, ovviamente, preferire un dispositivo che ci si trova comunque a maneggiare in continuazione, tra un messaggio su WhatsApp ed una scrollata alla home di Facebook.

CHIMERE.

Essendo ormai appannaggio d’altri la semplicità e l’immediatezza che tipiche erano del gioco portatile, le grandi case cercano dunque di virare su qualcosa di diverso, qualcosa che possa offrire in modalità portatile un’esperienza magari più simile al gioco su console fissa.

nintendo wii console di videogiochi firmata nintendo

Ci riprova la Sony, dopo la già non troppo riuscita PSP, ma la nuova PSVITA si rivela quasi subito un fallimento; stesso discorso vale per la WII U di Nintendo, che neanche si avvicina al successo della sua predecessora.

Entrambe troppo scomode, poco ispirate e mal supportate.

LA GIUSTA DIREZIONE.

Se Sony sembra abbandonare il terreno di gioco, però, “accontentandosi” di mostrare i muscoli della neonata PS4, non fa lo stesso la casa del neo-presidente Kimishima, che anzi intuisce come l’idea di partenza di WII U non fosse poi del tutto sbagliata.

Nintendo Switch mantiene intatto, infatti, il concept di ibrido fisso-portatile, affinandolo con un design decisamente più apprezzabile, vicino a quello di un comodo tablet e con un parco giochi di livello decisamente superiore, come già detto in apertura.

Poggiando, dunque, su basi decisamente più solide, ecco venire fuori la portata innovativa dell’idea: il casual gamer del terzo millennio, a differenza dei suoi coetanei degli anni ’80 o ’90, ha uno stile di vita frenetico perfettamente assecondato dallo smartphone, laddove invece una console apposita richiede maggior impegno in termini di tempo e dedizione.

casual gamer che giocano davanti al pc

La Switch lo assolve da tutto ciò: la sua console lo aspetta a casa e potrà dedicarcisi davanti alla tv comodamente seduto ma, qualora ne avesse voglia, nessuno gli nega di portarsela dove gli pare.

È la versatilità il leitmotiv delle nuove generazioni di videogiocatori e Nintendo sembra aver intercettato la tendenza, mandando di fatto in pensione il vecchio e statico handheld gaming ed aprendo le porte su una nuova era videoludica, sui cui continui cambiamenti sarà sicuramente interessante tenere puntato un occhio.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.