fake news
adv

Le fake news, ovvero le informazioni false, sono sempre più diffuse negli ultimi tempi. Di seguito un’analisi approfondita su questo fenomeno

Il fenomeno delle fake news è sempre più diffuso e dilagante in tutto il mondo. Come tutti ormai da tempo sappiamo le fake news sono notizie false che in poco tempo fanno il giro del web; sono, quindi, informazioni distorte intenzionalmente o inventate di sana pianta.

Stanno diventando un vero e proprio fenomeno di massa e sono determinate dall’azione congiunta di 5 fattori:

  1. le motivazioni di chi crea i contenuti;
  2. il modo attraverso cui il contenuto viene diffuso;
  3. i contenuti che vengono inventati o creati;
  4. le caratteristiche del soggetto;
  5. l’ecosistema mediale.

Procediamo, di seguito, all’analisi di ognuno di questi fattori osservati singolarmente.

Le motivazioni di chi crea le fake news

Le motivazioni dei soggetti che creano fake news sono numerose e possono essere:

– atti di ribellione o di provocazione;

– dettate da un tentativo di esercitare o potere politico o anche la propria influenza;

– un’azione volta ad ottenere un profitto;

– un tentativo di parodia;

– dettate da un tentativo di favorire qualcuno screditando qualcun altro;

– guidate da una passione che spinge al di là dei limiti della razionalità;

– più semplicemente un tentativo di fare propaganda.

 

Fake News

 

Le modalità di diffusione delle fake news

I modi attraverso cui si può dare il via alla diffusione di fake news possono essere molteplici: possono partire come condivisioni involontarie; potrebbero essere fatte circolare da giornalisti che non si accorgono della falsità della notizia; possono essere diffuse, in maniera volontaria, per influenzare l’opinione pubblica o ancora potrebbero essere condivise attraverso delle campagne di disinformazione con bot e troll.

In genere, le fake news traggono in inganno in quanto sono presentate in maniera molto simile alle vere e proprie news, dal momento che sono pubblicate con finti loghi ufficiali, formati giornalistici, linguaggio tecnico e cornici di riferimento appropriate.

Per cui, quando si pubblica online una fake news, si verifica un vero e proprio processo di contaminazione della falsa notizia, che viene, invece, assunta come notizia attendibile dal web stesso.

Quindi, in realtà, le fake news sembrano essere informazioni reali ma di fatto non lo sono. È quasi come se degli autori pubblicassero su un loro giornale notizie false spacciandole per vere perché utilizzano le impostazioni e le impaginazioni del giornale stesso.

Di certo, il prolificarsi di fake news è anche sostenuto dall’attuale modo di fare giornalismo. Con l’avvento della tecnologia le testate giornalistiche online sono sempre più diffuse e spesso sono stati completamente bypassati tutti quei passaggi redazionali che, invece, prima erano alla base del lavoro all’interno di un giornale. Oggi gli autori cercano notizie nel web e scrivono articoli che caricano direttamente sul web. Di qui l’ampia possibilità di cadere in tranelli e, allo stesso tempo, la possibilità elevata di imbattersi in fake news.

I contenuti che strutturano le fake news

I contenuti che determinano le fake news possono essere analizzati attraverso due aspetti: quello testuale e quello emozionale.

Per quanto riguarda la prima condizione, ovvero per l’analisi del punto di vista del testo riportato, si possono riportare diversi stratagemmi per fare in modo che quella notizia venga cliccata:

– decontestualizzazioni: ovvero si riprendono informazioni vere ma che vengono contestualizzate in un ambiente differente da quello di partenza;

– il contenuto può essere completamente inventato ex novo;

– le informazioni e le immagini possono essere completamente manipolate;

– può essere fatto un utilizzo distorto delle informazioni;

– il testo può essere una semplice parodia o satira;

– possono essere inserite immagini scioccanti oppure titoli fuorvianti.

Per quanto riguarda, invece, l’aspetto emozionale derivante dalla diffusione di un’informazione falsa sicuramente un ruolo centrale è giocato dall’eccitazione del momento. Se una notizia ha provocato in noi un’emozione, sia essa negativa o positiva, è possibile che il suo contenuto diventi virale in quanto l’attivazione emotiva comporta un 30% di possibilità in più che la notizia venga diffusa e condivisa dai lettori.

 

FAKE_NEWS

 

Le caratteristiche del soggetto

Le caratteristiche dei soggetti a cui sono indirizzate le fake news sono essenziali affinchè queste ultime vengano cliccate. È chiaro, infatti, che le persone tendono a leggere maggiormente le informazioni che sentono essere più vicine a loro, che interessano loro di più. Per cui i bersagli scelti per far sì che le fake news vengano lette non sono casuali, ma sono studiati affinchè la persona clicchi quella pagina perché l’argomento riportato è di suo interesse. Come è possibile, però, stabilire l’interesse degli utenti? La risposta a questa domanda è riportata nel paragrafo successivo.

L’ecosistema mediale

L’ecosistema mediale è una vera e propria rete composta da sistemi automatizzati che favoriscono la manipolazione delle connessioni, attraverso la trasformazione in algoritmi delle reazioni e dei desideri delle persone, che servono a capire cosa queste vogliono e come.

Una struttura di questo tipo può essere utile per prevedere e suggerire le informazioni che sappiamo possano interessare il singolo utente, utilizzando tutte le tracce che sono state lasciate dalla persona stessa mentre navigava in rete.

Quindi, le fake news raggiungono gli utenti in base ai loro interessi affinchè le possibilità di lettura, ma anche di condivisione delle stesse, siano ampiamente elevate.