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Difficoltà insite della problematica

La sfida dell’empatia, nelle relazioni e nelle interazioni con le persone, per riequilibrare la forma consueta di spiegarsi con il mondo esterno e le competenze cognitive, si fonda su aspetti emotivi causati dall’atteggiamento di un individuo. Compresi apprendimenti ed esperienze.

L’insegnamento principale è l’intelligenza, da tramandare ai piccoli; in particolare  l’intelligenza emotiva.

I nostri maestri di connessione umana, sono i nostri insegnanti. Due concetti precisi, due definizioni forti.

Occorre, quindi, una svolta pedagogica ed educativa atta ad arricchire il tema delle relazioni umane; una relazione consueta, per gli esseri umani nella forma e nella quantità di relazionarsi con tutti.

Insegnamenti che ci vengono trasmessi durante la nostra educazione disciplinare che ci viene inculcata fin dall’età scolare; sono principi fondamentali che i nostri insegnanti ci spiegano prima delle docenze di competenza; per questo la scuola è importante per un bambino, ci sono aspetti educativi che sono molto complessi per essere trasmessi dai nostri genitori.

L’imparzialità di vari aspetti è data dall’insegnamento che ciascun insegnante riesce a trasmettere, è importante che un insegnante abbia un concetto di modellamento positivo, tale, cioè, da permettere ai ragazzi di poter emulare apprendendo.

L’opera di un insegnante è proprio l’abilità del concetto di modellamento per riuscire, dunque, affinché un giovane possa relazionarsi con figure assistenziali “non di forma debole“, ottenendo, pertanto, il merito di un buon insegnamento.

Non bisogna mai tralasciare un bambino che potrebbe interagire differentemente da un altro; per esempio affetto da solitudine emotiva ed insicurezza.

E’ compito degli stessi  insegnanti  intervenire è stimolare il bambino durante la propria crescita, la crescita personale che un insegnante deve avere anche per se stesso; un’autoanalisi delle proprie abilità relazionali e comunicative , prima di poter insegnare ai propri allievi.

L’elasticità mentale quale sostegno alla problematica

E’ importante avere un comportamento flessibile, imparare dalle decisioni sbagliate, insegnare che alcune volte si prendono decisioni inadeguate; l’essenza della vita, spesso, è prendere le decisioni inaspettate, non sempre azzeccate.

Un principio importante da sapere, quando hai la facoltà di decidere e assumersi le responsabilità delle conseguenze.

Un’altra capacità positiva è quella di arrivare a soluzioni risolutive dei vari problemi, in maniera da affrontare le varie problematiche non in prospettive negative.

Dare la capacità agli allievi di rendersi conto del problema, andando a definire il problema stesso, per uscire dal disagio trovando la percezione di definire la soluzione meno inconscia per il soggetto.

Sensibilizzare, specialmente in questo frangente, la relazione in genere

E’ importante, in un momento come l’attuale, che i nostri insegnanti, anche senza avere un contatto con il proprio allievo, cerchino di invogliare i ragazzi e di trovare le giuste competenze da mettere in pratica.

Insomma, tentando di cercare, in ciascuno, l’inconscio che sta attraversando e le difficoltà; il compito dell’insegnante, dunque, è quello di capire e di sensibilizzare un momento così delicato, i disagi che un bambino teme.

Ecco perché, il lavoro che oggi riesce a fare un insegnante è abbastanza difficile; non è agevole riuscire a fare, senza avere un contatto diretto con l’alunno, un’analisi dello stesso.

Riconoscimento e gratitudine a chi, nonostante i disagi e le numerose video lezioni, riesce ad avere tutte queste abilità, mettendole in pratica anche a distanza.