Alcune delle macchine inventate da Leonardo da Vinci
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Ultimi giorni per la mostra romana sulle macchine di Leonardo da Vinci. Chiuderà il 30 ottobre 2019

Vicino a Montecitorio, in via dei Portoghesi numero 2, presso l’Istituto Portoghese di Sant’Antonio, fino al 30 ottobre 2019 sarà ancora possibile visitare l’avvincente mostra capitolina “Le macchine di Leonardo“. Questa è una mostra itinerante visto che gli oggetti esposti sono in viaggio dal 2003. Dopo aver toccato 5 altre città italiane e ben 10 capitali mondiali, la mostra è giunta a Roma ed è stata visitabile a partire dal 1° giugno di questo anno.

Il 2019 è l’anno, vogliamo ricordare, nel quale cade il cinquecentenario della morte del grande genio italiano (deceduto ad Amboise il 2 maggio 1519).

Le macchine di Leonardo da Vinci

Cinquanta macchine, perfettamente in grado di funzionare, a grandezza reale saranno visionabili dai visitatori. Non solo, perché sarà possibile “utilizzare” letteralmente i macchinari in esposizione e scoprire tante utili informazioni in 7 lingue diverse, tra le quali inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Macchine, dunque, che sono state riprodotte seguendo gli schemi, i progetti e le spiegazioni del grande artista toscano. Lavoro realizzato da un solo artigiano, letteralmente innamorato di Leonardo da Vinci.

Le macchine di Leonardo da Vinci è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00.

I sotterranei romani dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio

L’Istituto Portoghese di Sant’Antonio è il successore diretto, per quanto concerne il patrimonio, del celebre Ospizio della Nazione Portoghese a Roma, una vera e propria istituzione tra i portoghesi residenti o di passaggio a Roma, e non solo.

La mostra si trova nei sotterranei dell’Istituto, luoghi poco noti al grande pubblico ma perfettamente mantenuti e restaurati. Una dimostrazione impressionante di quello che doveva essere l’antica Roma sotterranea, difficilmente visitabile in altre circostanze.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.