Flat lay of Coronavirus protection, medical protective masks, gloves, hand sanitizer bottles, antiseptic, disinfection, spray on blue background, copy space.
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PRINCIPI GENERALI DA SEGUIRE

Con l’entrata in vigore del decreto del Consiglio dei ministri del 17/05/2020 e l’ordinanza della Regione Campania n°48 del 17/05/2020, sono stati definiti i protocolli per la prosecuzione delle attività commerciali e per la messa in sicurezza e la prevenzione epidemiologica. Le misure generali  principali da adottare sono la  disinfezione e sanificazione, occasionale e periodica,  con definizione di analisi del rischio e utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI ), ovvero l’utilizzo di mascherine e guanti per il personale dei servizi igienici. Il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea, se tale temperatura risulterà superiore ai 37.5°non sarà assolutamente consentito l’accesso al luogo di lavoro. Nei luoghi di lavoro dovranno essere garantiti  l’accessibilità dei sistemi  per l’igiene delle mani; anche la clientela, come tutti i lavoratori, è tenuta ad indossare la mascherina; la postazione di cassa deve essere distanziata da  plexiglas. E’ necessario anche premunirsi di un kit protettivo in caso di persona affetta da Covid – 19, con mascherina chirurgica per il malato e mascherina FFP2, protezione facciale e guanti in lattice, grembiule protettivo a maniche lunghe, disinfettante, sacchetto di rifiuto a rischio biologico, per chi presta assistenza ad esso. Come contemplato dall’allegato 2 –  dell’ordinanza 48 – oltre alle disposizioni elencate da adottare, l’ingresso ai locali con l’accesso contingentato, al fine di evitare assembramenti, ci saranno anche alcuni criteri basilari da osservare. Verificando anche i mq dei cosiddetti locali, nei locali ad ampio spazio si differenzierà l’accesso e l’uscita, garantendo il distanziamento sociale e garanzia e pulizia dell’igiene ambientale; inoltre  si deve provvedere alla sostituzione dei filtri degli impianti di areazione di condizionatori, ossia impianti di ventilazione, questo per escludere anche la funzione di ricircolo dell’aria.

PENE E SANZIONI PER CHI NON RISPETTA L’ORDINANZA

Dopo una breve sintesi delle misure per le attività commerciali, e dopo aver osservato, precedentemente, le numerose  ipotesi tassative per chi doveva spostarsi dalla propria abitazione – per motivi di lavoro, per comprovate necessità quotidiane – avvalendosi  delle autocertificazioni rispettando rigorosamente quanto stabilo, tutti i nostri concittadini sono stati responsabili e assai attenti. Solo una sparuta e sprovveduta minoranza, hanno dato prova di irresponsabilità. Per questo motivo sono state previste sanzioni e reati: dall’art. 650 per chi non rispetta le misure restrittive  con l’arresto fino a tre mesi,  oppure l’ammenda fino a 206.00 euro. False dichiarazioni, atte ad eludere le norme comportamentali, prevedono  ipotesi di reato, previsto e punito dal art. 452 del codice penale. Il modulo di autocertificazione deve essere compilato in maniera corretta e veritiera, la falsa attestazione comporta delle rilevanti sanzioni penali, come citato dal decreto ministeriale che vanno dalla reclusione da uno a sei anni prevista e contemplata dall’art. 495. Questo argomento sta a cuore a tutti, bisognerà  pagare per chi ha violato i limiti domiciliari? Purtroppo non c’è altro da fare, ma, ancora oggi, credo che tutto questo sia un’esasperazione di misure troppo drastiche che indeboliscono, sempre di più, l’attività commerciale già troppo provata dai periodi di chiusura.

Maria Carannante