radio dab
Radio DAB, Digital Audio Broadcasting, trasmissione digitale
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Anticipandoci di qualche mese sull’entrata in scena delle radio DAB (Digital Audio Broadcasting) andiamo a scoprirla nel dettaglio 

Con DAB ci riferiamo ad una modalità di trasmissione radiofonica digitale che andrà in un primo momento ad affiancare ed in un secondo ad integrare completamente la classica FM (modulazione di frequenza). Il processo di affermazione della DAB è lungo e impervio, l’analogico, infatti, è destinato a durare ancora per un po’. Di certo da giugno 2019 i ricevitori importati dovranno essere obbligatoriamente dotati di un chip di decodifica digitale; dal 2020 invece le radio che ne saranno prive non potranno più essere messe in commercio.

Caratteristiche della DAB

La trasmissione digitale ha una qualità audio paragonabile a quella di un cd: questo significa addio ai vecchi fruscii di sottofondo, ad interferenze improvvise o a cali nella qualità e nel volume dell’audio. Non c’è infatti una via di mezzo nella ricezione del segnale: o la zona è coperta in modo adeguato e quindi si sente bene, o non si sente nulla. Il segnale debole non è contemplato. L’interfaccia della radio, inoltre, è completamente digitale. È possibile collegarsi alle stazioni radiofoniche scegliendo il nome del programma da una lista di programmi DAB presenti nell’area di ricezione del segnale. Questo vuol dire niente più numeri di stazioni radiofoniche da memorizzare. DAB offre inoltre la possibilità di mettere in pausa un programma radiofonico e di riprendere l’ascolto in un secondo momento. Mentre le antenne FM portano con sé il segnale audio di una sola emittente, le antenne DAB ne possono portare fino a 20. L’antenna DAB, infatti, per coprire una zona consuma il 10% dell’energia di cui ha bisogno un’antenna tradizionale FM.

Note dolenti

La copertura digitale non è ancora estesa a tutta Italia ma solo al 70% del paese. Questa percentuale dovrebbe però aumentare in concomitanza dell’entrata in vigore della legge nel 2019. Modificare il proprio apparecchio radiofonico dall’analogico al digitale avrà ovviamente un prezzo e le nuove auto saranno sì dotate di radio DAB, ma il costo della vettura sarà adeguato a questo nuovo “accessorio”.

Similitudini

Il percorso della radio digitale ricorda in tutto e per tutto quello del digitale terrestre: esso, infatti, in un primo momento veniva venduto come un apparecchio da collegare al televisore per ricevere il segnale digitale; in un secondo momento è stato integrato direttamente ai nuovi televisori. Anche le caratteristiche sono le stesse: la qualità dei televisori con digitale è migliore dei vecchi apparecchi analogici e non ci sono disturbi nelle frequenze: o l’immagine è ben visibile o il segnale è assente. Proprio come nel digitale terrestre, su una singola frequenza radio è possibile trasmettere molti più canali radiofonici. Mentre abbiamo assistito in Italia allo switch-off dei televisori analogici, questo per le radio non è ancora previsto. In un primo momento è possibile, infatti, che analogico e digitale coesistano. Questa convivenza darà i suoi frutti in quanto, se il segnale digitale dovesse venire a mancare, si potrà ascoltare la radio con la trasmissione in analogico. In Europa lo switch-off dell’analogico si è verificato solo in Norvegia nel 2017.