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L’importanza e la simbiosi delle sinergie

Il problema della connessione, fra variabili tecnologiche e variabili organizzative, è, oggi, un aspetto assai delicato per un contesto aziendale basato, principalmente, sulla crescita delle risorse interne.
Ci sono state, in passato, diverse ricerche in merito; mai si sono avuti risultati concordanti.

Mentalità differenti nell’approccio, metodiche diametralmente opposte nelle decisioni focali, caratteristiche decisamente avulse dal contesto di pertinenza.
Oggi, per fortuna, il discorso è assai mutato. La lungimiranza dell’imprenditore, serio e determinato, è la basilare differenza tra l’approssimazione e l’affermazione positiva.

Tra le molte considerazioni che emergono, dalle esperienza maturate. ve ne sono alcune particolarmente significative.
Un tempo, la grande maggioranza delle aziende, costruiva la propria organizzazione su di un modello “teorico”, quasi cacofonico rispetto alle metodologie necessarie.

Tale modello, tuttavia, mentre è pienamente indicato per le produzioni di grandi serie della meccanica, si mostra del tutto inefficiente per altre tipologie di processo e di prodotto .
Di fatto, inoltre, la tecnologica – di processo e di prodotto differenti – richiedeva soluzioni organizzative differenziate; se, poi, necessitavano modifiche sostanziali, del modello classico in argomento, non sempre la il connubio, Proprietà/Dirigenza, ne aveva piena consapevolezza.

L’evoluzione e l’intuizione

Un graduale, appropriato ed opportuno, sviluppo è stato il punto di svolta; le forme organizzative hanno iniziato a valorizzare le risorse interne.
Un’illuminata, anche se complessa procedura, ha trainato lungimiranti “Proprietà”
verso forma organizzative che, rapidamente, tramutano sistemi complessi, ma del tutto sotto controllo, in parti semplici senza, tuttavia, interromperne il flusso produttivo.

In sintesi, risposte concrete a problematiche complesse, ma pienamente gestite da professionalità e competenze.
Si può dire che l’ esperienza indica alcune parti correnti evolutive che connotano, con maggiore frequenza, le strutture  organizzative dell’azienda
I vantaggi sono molteplici e sono tramutati in raggiunti obiettivi positivi grazie proprio alla lungimiranza del connubio di cui sopra.
Si affrontano, così,  i grandi e frequenti mutamenti delle caratteristiche del rapporto prodotto mercato, senza incorrere in fuorvianti illusioni; si genera, quasi automaticamente, una  effettiva pressione, per l’introduzione di  tecnologie per il raggiungimento di nuovi traguardi;  le trasformazioni socio – psicologiche, culturali e professionali – del gruppo coinvolto nella progettualità – vengono valorizzate a seconda delle condizioni di incidenza.

Il coinvolgimento fattivo

E’ evidente che nessuna variabile strategica,  tecnologica, professionale, può essere ottimizzata da sola, a prescindere dalle prerogative sinergiche, ma un progetto organizzativo che prevede l’integrazione di tutte le variabili, racchiude, in se stesso, una prospettiva di successo, sul versante della produttività, della competitività e dell’efficienza.

La molteplicità delle variabili e le numerose possibili combinazioni, soprattutto
a livello di rapporto tra Proprietà, Dirigenza e Collaboratori, fanno risaltare due fondamentali caratteristiche.
Da una parte l’indubbia capacità imprenditoriale di valutare soluzioni diverse, dall’altra le spiegazioni differenti per affrontare le variabili.
Quando la sintesi – delle due tipicità in argomento – è in un’ottica di assoluta sintonia, le motivazioni non mancano mai e il successo è il giusto coronamento degli sforzi.

Per fortuna, nella pur difficile attualità, modelli in tal senso ancora si trovano e, senza alcun dubbio, quella parte di nuova generazione che esprime capacità e competenze avrà il dovuto riconoscimento.