L’economia mondiale presto governata da algoritmi di A.I. evoluta
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A quando il sorpasso della Cina sugli USA nel campo dei sistemi intelligenti avanzati?

Negli anni 70 la supremazia era sancita dalla corsa allo spazio, oggi la meta non è la Luna ma il dominio dell’intelligenza artificiale

Tesla ancora avanti, ma forse per poco

L’intelligenza artificiale rapidamente sta crescendo, prendendo piede e diventando sempre più centrale nello scacchiere geopolitico mondiale.

Il mercato globale registrerà investimenti di 115 miliardi di euro entro il 2025 ed è previsto un aumento annuo del 25%. Nel 2030 la Cina, seconda potenza dopo gli USA nel campo dell’AI, programma di guadagnare circa 126 miliardi di euro l’anno grazie a questa tecnologia emergente.

La velocità dello sviluppo dei sistemi intelligenti è tale da “lasciare indietro” alcuni Stati, come quelli europei, che non riescono a mantenere il passo.  Il podio vede comunque gli USA in pole anche grazie ai successi delle auto a guida autonoma della Tesla di Elon Musk.

La Germania e l’AI

Angela Merkel, Cancelliera tedesca, e Olaf Scholz, Vicecancelliere, hanno annunciato congiuntamente un piano di sviluppo per la ricerca informatica di punta che permetta alla Germania di recuperare il terreno perduto. Il progetto prevede interventi a livelli crescenti, coinvolgendo sia lo Stato Federale che i singoli Länder. Entro il 2025 verranno finanziati progetti per circa 3 miliardi di euro in diversi settori, anche se si confida nell’effetto volano degli Stati Federali e delle grandi industrie.

L’università vedrà la creazione di più di 100 cattedre per lo sviluppo dell’A.I., con l’obiettivo specifico di formare i giovani ricercatori del domani. La Cancelliera nasce ricercatrice universitaria ed è ben consapevole dell’importanza della necessità di forti investimenti economici per conquistare posizioni di punta in un settore in cui la Germania sa di essere in estremo ritardo.

Parigi brucia?

Anche in Francia la situazione è analoga, solo che, a differenza della Germania ha iniziato fin dalla prima ora ad entrare in questo mondo. Il Presidente Macron ha affermato che ci saranno investimenti per lo sviluppo dell’AI di 1,5 miliardi di euro.

In supporto alla Francia, però arrivano anche grandi gruppi come Facebook, Google, Samsung, IBM, Fujitsu, che hanno a Parigi le proprie principali sedi Europee. Molti Francesi, infatti, ricoprono ruoli importanti presso Facebook per lo sviluppo dell’A.I.. La stessa Microsoft ha inaugurato la sua School of AI sulla Senna.

Piccole e grandi realtà crescono

Mentre Francia e Germania sono ancora agli inizi, grandi multinazionali planetarie quali Google e Alphabet hanno da tempo iniziato lo sviluppo e la creazione di piattaforme di intelligenza artificiale.

Gli Stati Uniti d’America, nel frattempo, vedono già negli specchietti la locomotiva cinese che oramai li tallona da vicino. La Cina è infatti saldamente al secondo posto nella classifica dei giganti dell’intelligenza artificiale. Oramai sono “tutti contro tutti” nella corsa per l’intelligenza artificiale, pertanto chi avrà il dominio di questo campo, sarà il dominatore anche dell’economia futura.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.