Legittima difesa approvata alla Camera
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Con 373 voti a favore la Camera approva la riforma sulla legittima difesa

La Camera ha approvato il disegno di legge che riforma la legittima difesa andando a modificare alcuni articoli del codice civile, penale e procedura penale.

Il provvedimento è passato con 373 voti, non solo dalla Lega e dal M5S, ma anche dall’opposizione. Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno dato, infatti, voto favorevole.

Fa rumore, però, il dissenso di ben 25 deputati del Movimento 5 Stelle contrari alla nuova riforma.

Nonostante ciò, dopo il Reddito di cittadinanza, un altro obiettivo del governo sembra ormai raggiunto.

La difesa è sempre legittima

La difesa sarà sempre legittima quando ci si trova in uno stato di grave turbamento e verranno introdotte pene più severe in caso di furto, rapina e violazione di domicilio. Vediamo nel dettaglio i primi articoli del disegno di legge.

Il provvedimento, all’articolo 1, considera sempre in stato di legittima difesa chi, all’interno del domicilio e nei luoghi ad esso equiparati, come un’attività commerciale, professionale e imprenditoriale, respinge l’intrusione da parte di una o più persone attuata con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica.

L’articolo 2 esclude, con una modifica al codice penale in materia di “eccesso colposo”, la punibilità di chi, trovandosi in condizione grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità.

Un punto importante da tempo dibattuto, lo pone l’articolo 3: il risarcimento danno. Nel caso di condanna, la sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

L’articolo 4 prevede pene più severe per violazione di domicilio: si passa da uno a quattro anni di reclusione. Nel caso in cui tale reato si attua con minacce e violenza la pena può salire fino ai sei anni.

Previsto, all’articolo 5, l’inasprimento delle pene per furto in abitazione, da quattro a cinque anni e un aumento delle sanzioni fino a 2500 euro.

L’articolo 6 modifica sostanzialmente le sanzioni per chi compie rapine: la pena di reclusione passa a 5 anni e a 6 se la rapina è aggravata.

 L’articolo 7 prevede l’esclusione della responsabilità per chi compie atti di legittima difesa e non deve essere obbligato a risarcire il danno derivante dalla difesa stessa.

Legittima difesa, approvata la riforma voluta da Salvini

Le reazioni del governo e delle opposizioni

Grande ovazione in aula da parte del centrodestra, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno applaudito all’approvazione del disegno di legge.

Forza Italia, ironicamente, ha esposto degli striscioni con su scritto “Finalmente una cosa di destra.”

Particolare, invece, la reazione del M5S. Abbiamo già visto che parte dei deputati non ha votato e in più, dopo l’approvazione, c’è stato un rumoroso silenzio nei banchi dei deputati pentastellati. Segno evidente che questa riforma ha diviso il Movimento.

Molto dura, come prevedibile, la reazione del PD e di tutta la sinistra. Fratoianni, di Sinistra Italiana, parla di legge incivile che invita la gente ad armarsi.

Zingaretti, neosegretario del Partito democratico, invita il governo a preoccuparsi dei problemi reali del paese come il lavoro. Ritiene, inoltre, che questo provvedimento sia solo propaganda politica.

 

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.