Collage di diversi disegni di Leonardo
Collage di diversi disegni di Leonardo
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Nel 2019 ricorre il 5° centenario della morte di Leonardo da Vinci, avvenuta il 2 maggio 1519, ad Amboise (Francia). Per ricordare questa ricorrenza, vedremo insieme 5 curiosità sul grande artista e scienziato, che forse non sapete

Leonardo nacque il 15 aprile 1452 ad Anchiano (vicino Firenze) ed è morto, tra il 2 maggio 1519, ad Amboise, in Francia. È uno tra i maggiori artisti e scienziati del suo tempo, e non solo. La sua vita è conosciutissima, anche se molto di ciò che ha fatto non è ancora molto nota.

L'Ultima Cena, celebre affresco di Leonardo
L’Ultima Cena, celebre affresco di Leonardo

Proprio per questo motivo abbiamo pensato di fare una piccola lista di curiosità e amenità che riguardano Leonardo, vero uomo del Rinascimento.

1 – Leonardo era figlio illegittimo e avrebbe parziali origini mediorientali

Leonardo nacque dalla relazione illegittima, perché avvenuta al di fuori del matrimonio, tra l’umile Caterina Buti, forse di origini orientali, e il ventiquattrenne notaio Piero da Vinci. Forse la madre era una schiava musulmana proveniente dal Medio Oriente, come stabilito dal Direttore del Museo Leonardo da Vinci, Alessandro Vezzosi.

La madre sarebbe stata di proprietà del padre del celebre artista, quello che è certo è che Caterina, un anno dopo  aver partorito Leonardo, si sarebbe sposata con un certo Antonio del Vacca di Vinci, soprannominato Attaccabriga, forse un mercenario con il quale ebbe cinque figli.

2 – Leonardo era mancino

Il poliedrico toscano era capace di scrivere e dipingere con entrambe le mani, ma da diverse fonti e indizi sembra che fosse nato mancino. A causa dei pregiudizi dell’epoca sull’utilizzo della mano sinistra, considerata come mano del diavolo,  e quindi sui mancini, il giovane Leonardo fu costretto a diventare destrorso.

3 – L’invenzione del paracadute

Nel celebre Codice Atlantico (f.1058v) è riportato un disegno di una persona appesa con le mani ad una sorta di paracadute ante litteram a forma di piramide.  Nella chiosa del disegno, Leonardo specificò che con questo strumento era possibile lanciarsi da qualsiasi altezza, atterrando sempre in sicurezza.

Paracadute Leonardo (Fonte Wikipedia)
Paracadute Leonardo (Fonte Wikipedia)

In un esperimento, risalente al 2000, è stata testata la sua versione di paracadute, ottenendo un grande successo, addirittura la discesa è risultata essere più stabile e dolce rispetto al paracadute moderno.

4 – Il leone robot

Sì, avete capito bene, Leonardo ha progettato in una celebre occasione un robot perfettamente funzionante. Una pagina del Codice Atlantico contiene quest’incredibile invenzione. Nel 2002, lo scienziato Mark Rosheim è riuscito a ricostruirlo, mentre la scoperta della pagina risale al 1957.

Leonardo progettò e realizzò, nel 1515, un leone meccanico per accogliere il monarca francese Francesco I, durante la sua permanenza a Lione. Da quanto riportato nelle cronache dell’epoca, sembrerebbe che il leone fosse perfettamente in grado di muoversi.

5 – La tuta da sub ante litteram

Nelle pagine del già citato Codice Atlantico troviamo un’altra geniale invenzione di Leonardo: una sorta di tuta da sub costituita da scafandro, maschera con occhiali inclusi, guanti, abito completo.

Aveva previsto anche delle bombole per conservare l’aria, fatte di cuoio. L’aria sarebbe giunta da una struttura esterna, grazie a tubi rafforzati con anelli metallici per contrastare la pressione provocata dall’acqua.

Il genio del celebre toscano è dimostrata anche dal fatto che pensò veramente a tutto. Infatti fornì alla “tuta da sub” anche un piccolo recipiente per le urine, concepito per tempi di immersione lunghi.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.