Si apre, da oggi a Milano, nel Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia, una nuova sezione su Leonardo da Vinci (fonte Viaggi Corriere)
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Leonardo da Vinci, grandissimo genio della cultura italiana morto esattamente 500 anni fa, è celebrato a Milano con le Nuove Gallerie, un vasto padiglione espositivo visitabile presso il Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia

Lo scopo di tale allestimento, aperto al pubblico a partire da oggi, martedì 10 dicembre, è di rendere omaggio a tale figura del Rinascimento italiano, evidenziandone soprattutto il carattere di straordinaria poliedricità.

Leonardo da Vinci: un genio dai numerosi interessi

Leonardo da Vinci è considerato forse il massimo esponente del Rinascimento italiano ed uno dei più grandi geni della storia dell’umanità. Nato il 15 aprile del 1452 in Toscana (per la precisione ad Anchiano, una frazione del comune di Vinci), morì il 2 maggio 1519 in Francia, ad Amboise.

Nel corso della sua vita, vissuta tra varie città italiane (Mantova, Firenze, Milano, Roma) ed al servizio di prestigiosi committenti (da Isabella d’Este a Cesare Borgia sino al re Francesco I di Francia), Leonardo da Vinci coltivò numerosi ed eterogenei interessi: dall’anatomia, settore di cui si occupò realizzando, ad esempio, il famosissimo Uomo Vitruviano, all’attività di pittore, che lo portò a creare capolavori come la Mona Lisa e la Vergine delle Rocce; dalla paleontologia, in cui si cimentò attraverso lo studio di fossili e conchiglie, all’ingegneria, progettando cannoni, paracaduti ed addirittura una macchina volante.

Nuove Gallerie, tra reperti ed installazioni multimediali

Questi ed altri ambiti indagati da Leonardo da Vinci sono presentati nel nuovo padiglione fruibile da oggi, martedì 10 dicembre, presso il Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia di Milano. Una straordinaria novità che cade proprio nel cinquecentenario dalla morte del grande genio. In un’area ampia circa 1300 metri quadrati vengono mostrate oltre 170 opere e quasi 40 installazioni multimediali che permettono di conoscere a tutto tondo il maestro dell’Umanesimo italiano.

Grazie a questi strumenti sarà possibile, ad esempio, riscoprire un Leonardo da Vinci insolito, come quello dedito agli studi di filosofia: un profilo, questo, che fu messo già in evidenza qualche decennio fa da Benedetto Croce.

Non solo disegni e dipinti ma anche installazioni multimediali per raccontare il genio di Leonardo da Vinci (fonte Ansa)

I visitatori del Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia, dunque, troveranno un corpus espositivo abbastanza vario e sostanzioso. Le strumentazioni tecnologiche accompagneranno ed illustreranno affreschi (tra cui 12 provenienti dalla Pinacoteca di Brera), calchi (17), modelli plastici (circa 70), volumi e manoscritti (una ventina).

L’allestimento milanese, inoltre, è impostato su un duplice criterio, tanto tematico quanto cronologico. La carriera di Leonardo da Vinci è raccontata, infatti, a partire dai suoi esordi come pittore presso l’atelier fiorentino di Andrea di Michele di Francesco di Cione, noto più semplicemente con il soprannome di Verrocchio. Da qui, si sviluppa una carrellata di schizzi e disegni che si rifanno a progetti di ingegneria militare, sviluppati dal genio italiano tra Firenze e Milano negli anni della maturità.

Il patrocinio del Mibac

In ultima analisi, le Nuove Gallerie sono state aperte grazie al sostegno del Mibac: “Le celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci si concludono idealmente con l’inaugurazione delle Nuove Gallerie Leonardo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano – ha affermato in un comunicato il Ministro Dario Franceschini –  Con questa nuova grande esposizione permanente, sostenuta dal ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, le ricerche leonardesche trovano una collocazione ideale per divulgare con rigore scientifico la scienza e l’arte di questo genio del Rinascimento”.

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.