Invenzioni di Leonardo da Vinci
Invenzioni di Leonardo da Vinci
adv

Il 2 maggio 1519 morì, ad Amboise (Francia), il grande Leonardo da Vinci. Ecco le sue ultime ore

Leonardo da Vinci giunse in Francia, chiamato dal Re Francesco I, nel maggio 1517. Visto che il sovrano (grande mecenate di tutte le arti) conosceva bene il valore di questo genio della cultura italiana, Leonardo ricevette il titolo di Primo pittore, architetto e meccanico del Re. Lo stipendio era di 5000 scudi annui, una cifra di tutto rispetto per l’epoca.

La residenza dell’artista toscano fu posta vicino alla cittadina di Amboise, nel castello reale di Clos-Lucé.

Statua di Leonardo da Vinci
Statua di Leonardo da Vinci

Le attività francesi di Leonardo

Analizzare le attività intraprese dal toscano in Francia serve per ripercorrere, in piccolo, gli interessi di tutta una vita. Fu progettato il Palazzo Reale di Romorantin, voluto da Francesco I per la madre, Luisa di Savoia. Il progetto prevedeva la realizzazione di un piccolo villaggio e l’incanalamento di un vicino fiume, al fine di fertilizzare i terreni vicini.

Leonardo era celebre come organizzatore di feste. In Francia, possiamo ricordare il caso di un festeggiamento, organizzato per celebrare il suo nuovo datore di lavoro, nel quale fu mostrato un leone meccanico, capace di muoversi e di aprirsi il petto tutto ripieno di gigli e diversi fiori, […] che fu di tanta meraviglia a quel re.

La morte il 2 maggio 1519

Leonardo nell’ultimo periodo della sua lunga e travagliata esistenza non stava bene, infatti redasse il suo testamento il 23 aprile del 1519. Morì il 2 maggio dello stesso anno, all’età di 67 anni. Si dice che Francesco I, saputo della sua morte, avrebbe pianto a dirotto.

Suo desiderio era quello di essere sepolto nella Chiesa di San Fiorentino. Purtroppo quest’ultimo desiderio non si avverò del tutto: il grande artista italiano venne inumato in questo edificio il 12 agosto ma 50 anni dopo il suo corpo fu disperso durante le Guerre Religiose francesi che videro contrapporsi i cattolici e gli ugonotti.

Nel 1984 sarebbero state ritrovate delle ossa, attribuite successivamente al da Vinci. Questi resti sono conservati  nella cappella di Saint-Hubert (San Uberto), nel castello di Amboise.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.