Francesco II delle Due Sicilie (Fonte Wikipedia)
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Francesco II di Borbone, soprannominato Franceschiello, ultimo Re delle Due Sicilie visse per 33 anni in esilio

Solo nel 1984, Francesco II con la moglie Maria Sofia di Wittelsbach, poterono tornare nell’amata Napoli. Tornavano da morti, per essere seppelliti nella Chiesa di Santa Chiara, vero e proprio Pantheon partenopeo. 

Franceschiello governò il suo Regno per soli 21 mesi. Il suo ultimo, grande, atto fu la resistenza nella Gaeta (13 novembre 1860 – 13 febbraio 1861) assediata. Ma dopo? Quale fu il destino successivo per l’uomo per il quale avrebbero combattuto i cosiddetti briganti meridionali? 

Un esilio durato 33 anni 

Grazie a fonti inedite o comunque poco conosciute è possibile ricostruire i 33 anni di esilio dell’ultimo dei Borboni regnanti in Italia. I diari dell’esiliato sovrano, la documentazione nell’Archivio Borbone (presenti nell’Archivio di Stato di Napoli), le memorie e i diari dell’ultimo Primo Ministro del Regno delle Due Sicilie Pietro Calà Ulloa. 

Quest’ultimo operò nella corte voluta da Francesco II a Roma tra il 1861 e il 1870, ospite di Pio IX. 

Trentatré anni di varie vicissitudini di un sovrano che non si è mai arreso al suo sfortunato destino. 

Dalla sistemazione a Roma tra la resa di Gaeta e la Breccia di Porta Pia, al suo successivo peregrinare tra la Francia, la Baviera (patria di origine della sua battagliera  moglie Maria Sofia), fino alla morte avvenuta il 27 dicembre 1894 ad Arco, località termale vicino a Trento, allora facente parte dell’Impero Asburgico. 

Francesco II e la moglie Maria Sofia (Fonte Wikipedia)

Francesco II di Borbone

Il re in esilio non fu il Franceschiello, ridicola figura dipinta da una certa storiografia agiografica postunitaria che gli attribuì questo nomignolo per infangare e rendere ridicolo il suo nome e la sua causa. 

In realtà, Francesco II fu invece una persona profondamente interessata alla cultura nelle sue più diverse forme, un napoletano di stampo antico fino alla fine dei suoi giorni e un sostegno sicuro per i suoi vari fratelli e sorelle che erano rimasti profondamente traumatizzati dalla fuga da Napoli. 

Il brigantaggio meridionale

Riuscì ad utilizzare il brigantaggio meridionale postunitario, originatosi principalmente da una vera e propria ribellione sociale del mondo contadino bisognoso di terra ma sfruttato fino al midollo dai latifondisti senza scrupoli, per rivendicare il suo trono. I grandi proprietari terrieri, infatti, erano passati massicciamente al nuovo governo italiano che li appoggiava nel loro scontro con i contadini. 

Un uomo non in vendita

Giuseppe Garibaldi, dopo averlo detronizzato, decise per la confisca di tutti i suoi beni mentre l’Italia Sabauda gliene propose la restituzione dietro rinuncia ai suoi diritti sul Regno delle Due Sicilie. Francesco si dice che avrebbe risposto sdegnato: “Il mio onore non è in vendita“. 

Le sue speranze si infransero solo nel 1866, con la sconfitta dell’Austria, durante la guerra che vide contrapposta Vienna a Berlino e Roma. Dopo la Terza Guerra d’Indipendenza, Francesco II fu costretto alla definitiva rinuncia ai suoi tentativi di ritornare nella sua Patria. Manifestazione diretta di questa difficile ma necessaria decisione fu lo scioglimento, alla fine di quell’anno, del governo in esilio presieduto dal già citato Pietro Calà Ulloa. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.