L’Europarlamento ha deciso: dal 2021 drastica riduzione alla plastica monouso
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Il Parlamento europeo ha deciso di non tergiversare oltre: dal 2021 saranno vietati gran parte degli oggetti prodotti in plastica monouso

 

Non è più il momento di rinviare le decisioni: inquinamento e climate change sono questioni sempre più concrete e vicine a noi ed ogni anno passato senza prendere provvedimenti seri per invertire la tendenza potrebbe essere un’occasione persa per evitare di trovarsi faccia a faccia con la catastrofe. Il Parlamento europeo non sembra intenzionato a sottovalutare il problema: con la direttiva approvata ieri, proposta nel maggio 2018 nell’ambito del pacchetto per l’economia circolare del 2015, le misure adottate contro i materiali non riciclabili si fanno decisamente più drastiche, in quello che sarà probabilmente solo l’inizio di una serie di provvedimenti ormai necessari.

2021: stop alla plastica monouso!

La direttiva approvata oggi dal Parlamento europeo entrerà in vigore nel 2021 e prevede lo stop alla produzione di alcuni degli oggetti di plastica usa e getta più utilizzati. Si tratta, nello specifico, di piatti, posate, cannucce, bastoncini dei palloncini, bacchette per girare il caffè, contenitori e tazze in polistirolo espanso, cotton fioc e contenitori per gli alimenti utilizzati nei fast food. Non basta, però: nella nuova direttiva, approvata soltanto ora in via definitiva ma già accettata in maniera provvisoria il 19 dicembre 2018, si parla anche di arrivare a riciclare un buon 90% delle bottiglie di plastica in commercio entro il 2029, con l’aggiunta che queste dovranno esser realizzate con il 25% del materiale riciclato, per poi arrivare al 30% entro il 2030. Sono previste, inoltre, delle nuove etichettature per filtri di sigarette, salviette umidificate, tovaglioli sanitari e simili: sulle confezioni di prodotti del genere, infatti, andrà segnalato il livello di impatto ambientale. Sarà necessario un cambio di abitudini piuttosto netto, dunque, per star dietro alle nuove direttive europee: l’impressione, però, è che tutto ciò sia in effetti inevitabile.

Un cammino lento ma costante

Le nuove norme approvate dal Parlamento europeo sono, dunque, solo un altro passo verso l’obbiettivo di un’ecosostenibilità totale sempre più necessaria. Si tratta di un cammino la cui realizzazione è ovviamente tutt’altro che facile, ma passa inevitabilmente attraverso la politica dei piccoli passi costanti e della sensibilizzazione. Lo stop alle produzioni è il segnale necessario che dev’essere, però, necessariamente integrato da un miglioramento delle abitudini dei cittadini, ai quali spetta il compito di accettare che la politica dell’usa e getta non può essere portata avanti ancora per molto e che, spesso, neanche il semplice utilizzo di materiale riciclabile basta a reggere l’impatto sull’ambiente. Raggiungere gli obbiettivi prefissati dall’Europa non sarà facile, soprattutto in un lasso di tempo così breve. Un segnale dall’alto, però, doveva assolutamente arrivare: il prossimo passo spetta a tutti noi.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.