Telephone cord tied in a knot
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La volontà e la capacità del capire la realtà

Ciascun filo è un simbolo di legame ed il legame è sempre suscettibile di interruzione.
Esiste, tuttavia, un legame che resiste all’età, agli ostacoli, alle diversità, alle difficoltà, alle incomprensioni ed agli impedimenti che, inevitabilmente, il tempo crea: è il legame mentale.
Un’alchimia che non ha bisogno di passioni né di sofferenze; è un fatto ancestrale.
Non è, certamente, un ragionamento adatto all’attuale situazione in essere, ma dovrebbe, comunque, connaturarne la percezione di coloro che prendono decisioni e, di conseguenza, comunicano alla Comunità.

Le evidenze della situazione

Riprendono le critiche, ammesso che mai siano state sopite, circa provvedimenti ed elucubrazioni; l’industria è sul piede di guerra. Non ritiene, il comparto industriale, che il piano di rilancio possa riscuotere successo.
Le lamentele per l’indifferenza dimostrata, nonostante le dimostrazioni di positività, permeate da connotati propositivi, hanno preso il sopravvento sull’effettiva concretezza dei programmi.
L’auspicio di un “Paese digitale” si scontra, in maniera netta e incontrovertibile, con i limiti territoriali e strutturali di una parte dell’Italia.
Ci sono aree agricole e rurali che non hanno alcuna contezza di “reti 5G”; vengono denominate “aree bianche” e non sono affatto appetibili per gli investimenti privati.
Anche le infrastrutture, in determinati contesti di luoghi e zone, lasciano più di qualche ragionevole dubbio circa la modernizzazione programmata.
Per tacere dei piani di rilancio afferenti all’edilizia. Nel senso lato del termine; da quella cittadina a quella rurale; dal rafforzamento del settore penitenziario a quello sportivo.
Le filiere produttive sono alla staticità. Turismo, produzione automobilistica, cultura, pesca; tutte realtà verso una crisi irreversibile.
Ci sono intere strutture senza futuro, con tutti i drammi – dal punto di vista lavorativo – che ne deriveranno.

Paroline magiche con scarsi effetti

Sburocratizzazione, snellimento, consolidamento delle competenze, scuola, ricerca, giustizia, fisco più equo. Sembra di vivere in un ambito onirico, dal momento che il tempo passa senza alcun effetto tangibile.
Il Popolo attende, ma siamo – ormai in maniera ineluttabile – ad agosto; per l’autunno il passo non è molto lungo.
Le apprensioni che accompagnano il periodo che verrà non appaiono infondate. Lo hanno compreso in parecchi, le tensioni attese non sono da sottovalutare.
Questo il quadro odierno, per domani i soliti, necessari, auguri a noi.