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L’industria bellica è un settore in costante cambiamento grazie allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia in Italia e all’estero

L’industria bellica si occupa da sempre dello sviluppo e della produzione gli armi ed equipaggiamenti militari. Ogni anno nel mondo è stato stimato che un trilione e mezzo di dollari viene investito per le spese militari e per lo sviluppo di tecnologie  sempre all’avanguardia.

Industria bellica: le nuove tecnologie militari

Lo sviluppo di nuove tecnologie militari conferisce alla società il monopolio degli armamenti nonché una superiorità militare rispetto agli avversari.

Proprio per questo in tutto il mondo le maggiori potenze fanno a gara per avere un equipaggiamento militare sempre all’avanguardia.

Ad esempio in Russia il presidente Vladimir Putin ha approvato il nuovo sistema missilistico ipersonico chiamato “Avangard”, descrivendolo come un sistema di difesa antimissile statunitense.

Con questa mossa la Russia si qualifica essere l’unico Paese al mondo realmente a possedere armi ipersoniche.

Avangard è infatti in grado di volare negli strati densi dell’atmosfera con una velocità di gittata intercontinentale superiore al numero di Mach di oltre 20 volte.

Questo rende il sistema missilistico invulnerabile a qualsiasi sistema di difesa antimissile.

In Iran, invece, è stato da poco svelato il nuovo trasportatore di carri armati creato dall’industria della difesa iraniana negli ultimi anni.

Il nome del nuovo trasportatore è Kilian-700, un prodotto esclusivo del Paese iraniano che monta un motore da 700 cavalli ed è in grado di trasportare un carico di 200 tonnellate.

Kilian-700 è stato descritto come un mezzo dotato di 12 ruote e dal peso di 17. 700 kg.

In questo modo, il mezzo potrà contemporaneamente trainare due carrarmati da 60 tonnellate con estrema facilità.

Industria bellica: novità in arrivo dall’America

nuove tecnologie militari

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche dall’America arrivano grandi scoperte in campo bellico.

Sono in via di sviluppo molte tecnologie sorprendenti, dai proiettili che cambiano traiettoria ai guanti in stile Spider-Man.

A fare davvero la differenza nel nuovo continente è stato il Cannone Elettromagnetico delle forze navali USA.

La tecnologia è stata da poco sviluppata e attualmente sono in via di sviluppo ulteriori test per valutarne la velocità.

la vera novità è che per ricaricare il cannone elettromagnetico servono esattamente due minuti, mentre per sparare serve meno di un secondo. Ogni munizione viene sparata a una velocità superiore ai 2041 metri al secondo.

Infine il cannone è dotato di una speciale protezione che serve a non danneggiare la nave militare e i relativi sistemi di controllo.

L’industria bellica: la situazione italiana

Non è una novità che il governo italiano scelga di puntare sull’industria bellica come pilastro del Paese.

Nel luglio dell’anno scorso infatti sono stati sbloccati 7 miliardi di euro da destinare all’industria bellica italiana, nonostante i tagli previsti nel progetto di Legge di Bilancio 2020. Gli investimenti saranno spesi per l’acquisto di nuovi equipaggiamenti militari e per sostenere lo sviluppo delle industrie.

L’obiettivo nel corso del 2020 sarà acquistare nuovi veicoli blindati 8 x 8 tra cui Freccia e Blindo Centauro II di Iveco Defence Vehicles OTO Melara per i quali saranno investiti oltre 2 miliardi di euro.

Secondo la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, la manovra servirà a salvaguardare l’interesse economico delle aziende nonché di molti lavoratori che sono impegnati nel settore.

Grazie allo sblocco delle risorse le forze militare potranno continuare il processo di ammodernamento degli equipaggiamenti, consentendo anche di rimediare alla crisi in corso da diversi anni delle aziende belliche.

Le prossime tecnologie belliche per l’Italia saranno:

  • aerei Eurofighter,
  • Tornado MLU,
  • aerei da addestramento M345,
  • elicotteri NH90, N-ESS e HH101,
  • fregate Fremm,
  • il sistema missilistico terra-aria di nuova generazione FSAF/AAMS,
  • sommergibili U212 NSF,
  • il sistema per il controllo del territorio SICOTE per i carabinieri,
  • il sistema Teseo Mk2,
  • l’avvio del programma satellitare Cosmo-SkyMed.

La vera domanda in realtà è se questi nuovi strumenti tecnologici militari siano realmente necessari per il nostro Paese.

In molti credono che un investimento del genere doveva essere fatto per rilanciare l’economia verde e la mobilità sostenibile dell’ industria italiana.