Alcuni intoppi rallentano i lavori di esecuzione della Linea 6 a Napoli (fonte La Repubblica Napoli)
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Per la conclusione dei lavori riguardanti la Linea 6 della Metropolitana di Napoli si prospettano tempi più lunghi del previsto a causa di alcune difficoltà operative sorte proprio nelle scorse settimane

La ditta incaricata delle delicate operazioni, la Ansaldo Sts, ha ufficialmente chiesto allente di Palazzo San Giacomo un prolungamento della scadenza inizialmente prefissata per i sondaggi nel cantiere di Piazza Carolina.

La Linea 6 e le “griglie di Piazza del Plebiscito”

La questione “lavori” della Linea 6 è finita circa un anno fa sulle cronache locali e nazionali per le famose “griglie di Piazza del Plebiscito”. Si tratta di dispositivi annessi alla creazione di una camera di ventilazione, necessaria, a sua volta, per l’apertura delle gallerie attraverso le quali passeranno i vari convogli giornalieri della cosiddetta “metropolitana leggera”.

A giudizio del Mibac, tuttavia, il posizionamento di tali griglie, secondo il progetto della Linea 6, rischiava di intaccare la stabilità del colonnato della famosa piazza partenopea. Ne era scaturita una querelle giudiziaria, conclusasi però con la vittoria del Comune di Napoli e della Soprintendenza ai beni architettonici. I due enti ottenevano dal Tar l’autorizzazione a continuare i lavori nel sito monumentale, a patto però di spostare di una quindicina di metri, al di fuori del portico, la collocazione delle griglie.

Il cantiere di Piazza Carolina

In virtù di questo “placet”, a partire dallo scorso mese di luglio il cantiere della Linea 6 si è concentrato nell’area di Piazza Carolina, piccolo slargo, utilizzato come isola pedonale, adiacente alla Prefettura e prospiciente, per un lato, su Via Chiaia. Qui, infatti, dovrà essere realizzato un tunnel di collegamento tra la camera di ventilazione di Piazza del Plebiscito e la galleria dei treni.

Tuttavia, durante i sondaggi effettuati in queste settimane, gli operai hanno riscontrato alcune anomalie del terreno e difficoltà logistiche nello spostamento dei tubi dell’acqua e del gas così come dei cavi elettrici. Secondo le previsioni del progetto, i carotaggi sarebbero dovuti terminare intorno alla metà di agosto.

La Linea 6 della Metropolitana di Napoli collegherà Piazza Municipio con il quartiere Fuorigrotta (fonte Wikipedia)

A fronte, però, di tali problemi emersi in corso d’opera la Ansaldo ha chiesto una proroga della scadenza prefissata. La data di conclusione dei sondaggi per la realizzazione di questo tunnel, ipotizzata dalla ditta incaricata, è stata ora posta verso la fine del prossimo mese di ottobre. Per la camera di ventilazione di Piazza del Plebiscito e per l’annesso tunnel di collegamento, invece, si ipotizza un termine intorno a marzo 2020

Rallentamenti anche in altri cantieri

Il rallentamento dei lavori della Linea 6 non riguarda in realtà soltanto le aree di Piazza del Plebiscito e di Piazza Carolina. Anche in altri punti del tracciato della cosiddetta “metropolitana leggera” (lungo Via Riviera di Chiaia e Via Piedigrotta) le operazioni non stanno procedendo secondo le tempistiche iniziali.

Buoni segnali, invece, provengono dal cantiere del Ponte di Via Chiaia, dove, secondo i dati forniti dal Comune di Napoli, sono quasi terminati i lavori relativi alla seconda uscita della fermata Monte di Dio.

Una prudente previsione per l’apertura della Linea 6

Al momento, non è possibile stabilire una data di apertura della Linea 6, tenendo presente, tra l’altro, il rallentamento dei lavori a Piazza Municipio ed il ritardo nel restyling  delle fermate Laia e Mostra, a Fuorigrotta. Volendo guardare la situazione con un cauto ottimismo, è quantomeno lecito ipotizzarne l’inaugurazione verso la fine del 2020.

 

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.