Covid-19 e l'informazione
adv

“Il Sud si attrezza”. Intervista all’Ing. Antonio Memoli a “L’Inviato speciale”, trasmissione radiofonica di Radio Rai 1

Una trasmissione radiofonica nata nel 1997; un settimanale che racconta di  uomini, storie, tendenze e opinioni.

Il reportage, andato in onda sabato 21 su Rai Radio 1 – alle ore 8,30 – e realizzato da Rita Pedditzi, ha raccontato dell’attuale emergenza sanitaria di Ariano Irpino.

Un comune della Campania, in provincia di Avellino,  a noi ancora più caro in quanto ospita una sede della PSB Srl.

Una struttura con una segreteria didattica, info-point, aule adibite ad esercitazioni dei corsi, sala docenti e, inoltre, anche sede di esami dell’Università Telematica Pegaso.

“L’Inviato speciale”

Il servizio, del Giornale Radio Rai, di Rita Pedditzi, si è avvalso di un’intervista all’Ing. Antonio Memoli, Direttore della Sede in argomento.

Sulla necessità di adottare corretti comportamenti e di restare a casa non ci potevano essere ulteriori dubbi e, almeno ci auguriamo, , le rassicurazioni sulla corretta informazione di quanto accade non difettano.

L’Italia lotta con l’epidemia

L’Italia in guerra contro il coronavirus” così il sevizio in apertura, precisando che per ridurre i contagi bisogna stare a casa, e ci si attrezza. Si prega ovunque, anche sui tetti, le scuole si sono attrezzate per le lezioni on- line e la giovane età ha il social per esprimersi e restare in contatto.

Tuttavia ci sono ancora delle criticità, come ad esempio i giovani dell’Erasmus che non ancora sono tutti riusciti a rientrare. Alcuni, per fortuna, hanno un aereo – da Malaga – mercoledì 25 marzo.

L’Italia del Nord ormai allo stremo

Al “Nord in trincea” a cura di Milvia Spadi, mette i brividi con il racconto di quanto accade a Bergamo, con le numerose pagine – afferenti alle necrologie – che appaiono sul quotidiano locale “L’Eco di Bergamo”; “La morte è satura nel bergamasco, ormai non c’è posto neppure più per lei; le salme vengono portate via da intere colonne di camionette dell’Esercito”.

Tra il territorio bergamasco spicca, per il più alto tasso di mortalità, Alzano Lombardo dove praticamente tutti hanno un malato in casa. I posti in terapia intensiva sono esauriti e, pertanto, l’ospedale è fuori uso.

Quindi si resta a casa, auspicando che la tachipirina possa fungere da salvifica terapia. A dirlo è Francesca Borri, giornalista residente nel Comune tanto tragicamente coinvolto nell’epidemia.

L’ossigeno non ci sta e, quindi, le crisi respiratorie sono un autentico dramma, anche perché l’ambulanza non è in grado di arrivare in pochi minuti. La situazione degli anziani è drammatica, non ci sono parole per spiegare. I tanti che non superano le crisi non hanno neppure, sul momento, una benedizione.

Le campane non suonano più per evitare di diffondere continuamente il panico” sottolinea la Spadi.

Poi un appello del Governatore della Lombardia, uno del Sindaco di Brescia e la voce di Zaia dal Veneto.

Da Trieste una testimonianza di una malata – sofferente di altra grave infermità –   che dovrebbe andare in ospedale, ogni giorno per le cure opportune, ed è in attesa, a casa propria, di farmaco terapeutico dal presidio sanitario.

L’Emilia Romagna, un’altra Regione molto colpita, la Toscana e le Marche, con la drammatica vicenda della Casa di Riposo di Cingoli, completano la terribile panoramica.

“Il Meridione allarmato e coinvolto”

“Il Sud si attrezza” è il titolo del servizio di Rita Pedditzi. Si apre con una voce, perentoria e greve, che echeggia da un altoparlante invitando i cittadini a restare in casa, “la situazione è molto grave”. Poi, sulle note di un malinconico mandolino sull’aria di “i’ te vurria vasà”, si apre la pagina su “Ariano Irpino, centro di ventiduemila anime, in provincia di Avellino”, si è svegliato anche così – dice la Pedditzi – e rinnova la precedente voce che intima “tenete i bambini a casa, gli anziani restino a casa, uscite di casa solo per motivi gravi”.

Una Città blindata, la definisce l’inviata speciale, che, forse, paga le conseguenze di una festa di Carnevale tenutasi lo scorso 23 febbraio.

E, quindi, passa la parola ad Antonio Memoli. Il resto si può ascoltare dalla registrazione sul sito di Rai Radio 1.