L’Italia lancia il piano Turismo 4.0.

Dopo il piano Industria 4.0, l’Italia lancia il piano Turismo 4.0, volto al rilancio del settore turistico, già in espansione negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di rafforzare il settore turistico sfruttando le innovazioni tecnologiche e digitali, già messe a disposizione per il rilancio delle imprese.

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Dopo il piano Industria 4.0, l’Italia lancia il piano Turismo 4.0, volto al rilancio del settore turistico, già in espansione negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di rafforzare il settore turistico sfruttando le innovazioni tecnologiche e digitali, già messe a disposizione per il rilancio delle imprese.

Negli ultimi giorni si è pensato di integrare all’interno del piano del Governo sull’Industria 4.0 anche il turismo (Turismo 4.0), altro settore economico in espansione nel nostro paese e che potrebbe rafforzare il proprio ricavato grazie alle nuove tecnologie ed alle nuove competenze tecnologiche.

Il piano d’azione individuato riguarda lo sviluppo del turismo in tutto il nostro paese, dal momento che l’Italia, come tutti noi sappiamo, è un paese che può vantare un’offerta turistica incredibile: siti storici e culturali, opere d’arte, paesaggi mozzafiato tanto costieri quanto di montagna.

Per cui, perché non cercare di investire quanto più possibile in questo settore, già di per sé in espansione, ma che potrebbe ricavare un giovamento grazie anche alle nuove tecnologie?

Per questo, il piano sul Turismo 4.0 ha integrato alcune delle opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0, in particolare per rendere ammissibili i benefici sul superammortamento e sull’iperammortamento.

I punti salienti del piano Turismo 4.0 siglato tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) e il Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno del settore turistico sono: innanzitutto provvedere a ristrutturazioni ed ammodernamenti delle strutture ricettive, sfruttando le possibilità offerte dal piano Industria 4.0; migliorare la raggiungibilità dei siti culturali nel nostro paese, incrementare la qualità dell’accoglienza e della formazione degli operatori.

Il piano prevede l’attuazione del “Patto per il turismo 4.0”, che comporta lo stanziamento di 5 miliardi di euro in tre anni ed è stato formalizzato alla presenza del responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

Sebbene il settore turismo sia già decollato negli ultimi anni, basti, infatti, pensare che tra il 2008 ed il 2016, secondo i dati Istat, tra stranieri e residenti si sono registrati 117 milioni di arrivi e 403 milioni di presenze, lo scopo del piano è aumentare i soggiorni nel nostro paese ancora di più. Per favorire il turismo si è pensato allora di dotare l’Italia degli strumenti giusti per agganciare il trend ed elaborare strategie competitive per il turismo, grazie anche al piano Industria 4.0.

La decisione di investire nel Turismo 4.0 nasce anche dalla costatazione che il settore turistico in Italia ha un peso dell’11% circa sul PIL e del 12,5% sull’occupazione.

È possibile sintetizzare in quattro punti il progetto previsto dal piano Turismo 4.0, seguendo le linee guida del piano Industria 4.0; nello specifico, l’obiettivo è rendere validi i benefici del superammortamento e dell’iperammortamento anche rispetto ad opere di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici dedicati al turismo e alla cultura. Nello specifico:

– Valutazioni di merito creditizio. In primo luogo, è bene operare delle valorizzazioni per il turismo rispetto alle valutazioni di merito creditizio. Diventerà importante valutare con attenzione le formule di aggregazione (come strutture diffuse e filiere orizzontali) che andranno ad aggiungersi alle valutazioni sulla coerenza dei progetti, rispetto a quanto previsto dal Piano Strategico del Turismo (PST) e dai Piani attuativi annuali.

– Valutazione della qualità. È opportuno, inoltre, valutare la formazione, la qualità del management, l’utilizzo di canali Internet di vendita o di metriche basate sui giudizi espressi dalla clientela (es. web reputation).

– Programmazioni di operazioni mediatiche. È necessario, inoltre, progettare iniziative per favorire campagne di sostegno mediatico e culturale, anche attraverso l’organizzazione di eventi con alta attrattività mediatica, che si occupino di raccontare l’Italia con la sua storia ed il suo territorio, proponendo idee di viaggio che spazino da forme di viaggi generici e tradizionali, a proposte di viaggio esperienziali ed emozionali.

– Formazione. Infine, è bene lavorare all’ideazione ed alla promozione di iniziative formative, che abbiano come scopo favorire la crescita manageriale e professionale. In questo progetto diventa essenziale il contributo di Intesa Sanpaolo, che si è impegnata a lavorare sullo sviluppo di metodologie e contenuti formativi, fruibili anche in modalità personalizzabile e-learning. Intesa Sanpaolo si è impegnata ad offrire sostegno per la ricerca e metterà a disposizione fondi per la formazione continua, anche con forme di prestito d’onore per consentire la formazione degli studenti non esclusivamente a livello accademico.