Llorente
Conferenza stampa di presentazione di Fernando Llorente. Foto SSC Napoli
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Ecco le prime parole del nuovo giocatore del Napoli: Fernando Llorente

Fernando Llorente è l’ultimo acquisto del Napoli e oggi, alle 12.30, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del giocatore spagnolo. Già vi abbiamo parlato nel dettaglio delle caratteristiche e della storia di questo calciatore, ora, invece, vediamo i punti salienti delle dichiarazioni dell’attaccante. Dopo l’intervista a Lozano, ecco un’altra opportunità per conoscere un po’ di più un calciatore del Napoli.

Llorente: Napoli in cima alle preferenze

Llorente, essendo un giocatore svincolato, poteva accasarsi in qualsiasi squadra senza aspettare gli ultimi giorni di mercato, ma nonostante ciò ha deciso di attendere gli azzurri: “Ho aspettato il Napoli perché è una grandissima squadra, la seconda in Italia negli ultimi anni. Avevo tanta voglia di proseguire in una grande squadra, di giocare la Champions. Ho aspettato tre mesi dalla fine della Champions, non è mai facile, ho avuto tante opzioni ma alla fine per me era importante andare in un campionato importante perché la serie A sta crescendo tanto. Non vedo l’ora di giocare”.

Una scelta di venire a giocare nel capoluogo campano grazie anche alla presenza di Ancelotti: “Un tecnico come Carlo che conosciamo tutti e speriamo possa farmi ancora migliorare. Quando ti chiama uno come Ancelotti, subito ti convince. E’ veramente un grandissimo, ha allenato le migliori squadre e volevo lavorare per lui”.

Impatto positivo con la città

Una delle cose più importanti per chi cambia città e squadra è il primo impatto con il nuovo ambiente e per Llorente è stato molto positivo: “Subito percepisci il calore della gente, tutti ti danno grande affetto. È meraviglioso sentire questo e speriamo ora di poter ricambiare con tanti gol. Sono felice di questi primi giorni, continuo ad allenarmi per entrare in forma al più presto”.

Entusiasta anche dei primi tour per la città: “È un amore a prima vista. Sono rimasto incantato, la gente poi mi mostra tanto affetto”.

Llorente
Llorente ai tempi dell’Atletico Bilbao

Llorente: le condizioni fisiche

Il dubbio sul calciatore è solo se è già pronto per scendere in campo sabato contro la Sampdoria, non avendo avuto una squadra per 3 mesi il rischio è di essere in ritardo di condizione: “Allenarsi da solo non è mai lo stesso, c’è bisogno di prendere ritmo nelle partite. Ma non sono arrivato neanche malissimo, ma c’è ancora molto da lavorare per essere al meglio. Sono pronto per le decisioni del mister. Mi alleno come gli altri, ma non so se posso giocare 90 minuti, ma il mister guarda e decide cosa è meglio”.

L’imperativo è vincere

Llorente è un giocatore che ha giocato in grandi squadre e con la nazionale spagnola, un calciatore abituato a combattere per grandi traguardi: “Non ci dobbiamo mettere pressione, la pressione ce l’ha la Juve e noi andiamo partita per partita facendo le cose per bene, senza mai perdere la fede nella vittoria. Dobbiamo crederci. Da fuori io vedevo una squadra incredibile. Ora tanti sono fuori, devo ancora conoscerli, ma c’è tanta qualità, bisogna solo credere che si possa fare. È questa la differenza, la Juve è abituata, noi dobbiamo avere fiducia e credere che si possa fare senza mollare mai”.

Tra Scudetto e Champions ecco cosa predilige: “Se dovessi decidere, preferirei la Champions. Ho perso due finali e qualcosa ti rimane, la voglia di ritornarci”.

Per Llorente è ancora ben visibile la delusione della sconfitta del suo Tottenham contro il Liverpool proprio pochi mesi fa e il 17 potrebbe vendicarsi: “Perdere la finale fa malissimo, è la seconda volta che mi succede. Con lo Swansea feci due gol ad Anfield, ora capita qui, proveremo a far bene”.

Si allarga la colonia Spagnola

Non sarà un problema per Llorente ambientarsi con la squadra, grazie agli spagnoli (Ruiz e Callejon) presenti in rosa: “Hanno tanta esperienza in questa società, mi stanno aiutando tanto anche in città. Così è più facile ambientarsi”.

Belle le parole per Fabian Ruiz: “Può crescere tantissimo. È forte e diventerà un campione”.