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Lo Sloan Kettering Cancer Center cura gratuitamente i malati italiani

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Lo Sloan Kettering Cancer Center cura gratuitamente i malati italiani

Il miglior centro mondiale per la cura del cancro apre i suoi laboratori ai pazienti italiani

Come in un concerto, il Centro per la lotta al cancro di New York, l’ASST di Cremona e l’Università di Trieste collaborano per offrire le migliori terapie possibili a 70 pazienti italiani, con l’obiettivo di ampliare la coorte.

New York e Cremona insieme per curare i tumori

Per combattere le forme gravi di tumore al seno e altri tumori solidi, nasce il progetto italo-americano MOzART. Alla base del progetto, vi è lo studio dei meccanismi intrinseci dela patologia, partendo dall’analisi dettagliata del profilo genetico grazie alle tecnologie innovative. In questo modo, si potranno attuare nuovi protocolli diagnostici e terapeutici riducendo notevolmente la mortalità.

L’obiettivo del team italo-americano è puntare su terapie di precisione efficaci, in modo da migliorare la qualità della vita e la speranza di sopravvivenza.

Il tumore al seno è solo il primo target, ma con il tempo si punta ad utilizzare la metodica anche con altri tipi di cancro.

Il progetto MOzART

MOzART è il progetto dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) di Cremona, che con l’Università di Trieste, e il Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSKCC) di New York hanno istituito una collaborazione multicentrica avanzata.

Per partecipare al progetto MOzART non c’è bisogno di essere americano e le cure verranno garantite anche ai pazienti italiani che rientrano nei principi del progetto. Il vantaggio per i pazienti italiani è che non dovranno sostenere i costi proibitivi della sanità statunitense, rispettando così il diritto alla cura universale tipico del nostro sistema.

Attualmente il progetto è ancora all’inizio e si stanno reclutando, per iniziare, 70 pazienti con tumori femminili di diversa natura (perlopiù tumori al seno) caratterizzati da lesioni metastatiche in fase iniziale ed altri in ripresa di malattia dopo un periodo di 2-3 anni di risposta terapeutica positiva. Oltre a queste pazienti vi saranno poi una ventina di pazienti con tumori solidi in sede diversa dal seno.

La rete delle competenze

Grazie al progetto, vi sarà uno scambio di informazioni tra i due gruppi di ricerca (quello italiano e quello americano) che, pertanto, saranno estremamente accurate grazie al miglioramento delle analisi genetiche e genomiche dei tumori, così da individuare la terapia migliore possibile.

Biopsie dei pazienti verranno inviati all’MSKCC in modo tale da poter essere analizzate con le migliori ed avanzate tecnologie disponibili ad oggi. Successivamente, vi sarà una discussione tra i due gruppi di ricerca riguardo la terapia da attuare.

“Il progetto si articola in due fasi: l’invio a New York di un campione di tessuto prelevato da un paziente oncologico italiano, seguita dall’analisi genetica e molecolare del tumore, e la successiva discussione collegiale, in funzione delle nuove informazioni emerse, di clinici italiani e americani per la profilazione del miglior approccio terapeutico, secondo protocolli di cura internazionali condivisi, ma attuabili per il paziente italiano sul territorio nazionale”  afferma Maurizio Scaltriti, professore di biologia molecolare al MSKCC.

Prospettive future

In futuro, si spera di poter applicare questo approccio collaborativo ad un numero maggiore di pazienti, ma soprattutto, di ampliare il range di patologie trattabili anche ad altre tipologie di malattie, non limitandosi esclusivamente a quelle tumorali.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.