Il Gran Caffè Gambrinus (Fonte Wikipedia)
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Il Gran Caffè Gambrinus in attesa della riapertura tra sanificazioni e perplessità varie

Come abbiamo più volte ricordato in queste pagine, per poter riaprire i locali è necessario seguire tutta una serie di procedure per evitare il diffondersi della pandemia da Coronavirus

Tutti gli esercizi commerciali dovranno seguire questa normativa, in molti casi tra mille difficoltà e varie perplessità. 

Tutto dovrà essere pronto per lunedì 18 maggio, giorno di riapertura di molte attività. 

Anche il celebre Gran Caffè Gambrinus di Napoli si sta preparando a riaprire ma la situazione non è semplice. 

Fervono i lavori al Gambrinus 

I proprietari del Gambrinus sono i due fratelli Sergio: Antonio e Arturo insieme a  Massimiliano Rosati. In questi giorni stanno effettuando il distanziamento dei tavolini all’interno del locale e i lavori di sanificazione. 

Il problema è il distanziamento sociale, visto che i tavolini interni si ridurranno da 30 a 18 e quelli ubicati all’esterno da 32 a 13. 

Questa riduzione è dovuta alla distanza obbligatoria tra i tavoli. Cosa faranno i titolari di questa situazione? 

Le parole di Antonio Sergio 

All’ANSA, così si è espresso Antonio Sergio: “Aspettiamo le regole, certo perderemo molti posti ai tavolini, ma soprattutto aspettiamo i turisti che costituiscono il 70-80% del nostro lavoro. Ci stiamo preparando, vediamo se con le regole nuove possiamo riaprire subito o no“. 

A Porta a Porta, programma Rai condotto da Bruno Vespa, Antonio Sergio si è espresso ancora più duramente: “A queste condizioni non abbiamo interesse ad aprire, diventa antieconomico, ci aspettavamo più concretezza da parte del governo ma ci hanno dato 460 pagine di regolamenti, noi abbiamo bisogno di lavorare, quel poco che hanno avuto i nostri dipendenti in questi tre mesi glielo ha dato l’azienda“.

Situazione non semplice

Il Gambrinus dunque attende tanti turisti, i quali costituiscono una fetta importante del proprio bacino di utenza. Ma con un numero di tavoli ridotti tutto diventa molto più difficile. 

In queste ore la proprietà dovrà decidere cosa fare. 

Un simbolo

Ci auguriamo che questo pezzo storico di Napoli, ubicato in Via Chiaia, non scompaia. Venne aperto il 12 maggio del 1860, quindi ha 160 anni, un’età che ben pochi locali possono vantare. E’ stato anche realizzato un video, che potete vedere tramite questo link, nel quale celebri personalità hanno porto i loro auguri al Gambrinus. 

Sembra che Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, vorrebbe andare in questi giorni a visitare il Gambrinus.

Caffè sospeso (Fonte Wikipedia)

Senza dimenticar che proprio in questo luogo è nato il celebre caffè sospeso

Una tradizione tutta napoletana che è diventato un vero e proprio simbolo della napoletanità

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.