Sviluppo Intelligenza Artificiale
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Lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale è riscontrabile ormai in diversi ambiti collegati al mondo delle nuove tecnologie, riuscendo a soddisfare le più svariate finalità, come ad esempio quella di tenere vivo il ricordo di grandi uomini e donne della storia

In onore del pittore Salvador Dalì, a trent’anni esatti dalla sua morte, il museo americano di St. Petersburg, in Florida, ha creato un’innovativa applicazione che sarà presto fruibile dai visitatori.

Dali Lives: cos’è?

Dali Lives è il nome dato ad un software con il quale sarà riprodotta la figura del pittore spagnolo, capace di parlare di sé direttamente in prima persona. L’applicazione, che dimostra a pieno i recenti grandi traguardi raggiunti nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, è stata creata attraverso la combinazione, presieduta da un algoritmo, di scritti, fotografie e video relativi alla vita dell’artista: molti di questi materiali, circa 2000, sono custoditi proprio nel museo di St. Petersburg a lui dedicato. A fare da cicerone ai visitatori sarà dunque una riproduzione umana le cui sembianze si ispirano a quelle di un ritratto del pittore, montato sul corpo di un attore.

“Morire ma non del tutto”

Anche nel video promozionale dell’iniziativa il protagonista è lo stesso Dalì: emergendo dal buio di una stanza in cui è intento a dipingere, l’artista dichiara di aver realizzato uno dei suoi più grandi desideri: “morire ma non del tutto”, ovvero continuare a vivere nella memoria sia dei suoi ammiratori che della gente comune. L’applicazione Dali Lives, pubblicizzata attraverso il filmato, dimostra in sintesi come questo suo auspicio si sia concretizzato proprio grazie allo straordinario sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

Non è la prima volta che si ricorre allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale per celebrare e commemorare personaggi famosi (si ricordi, su tutte, l’applicazione dedicata alla cantante Ami Winehouse) ma, secondo alcune indiscrezioni, Dali Lives sembra essere la migliore esperienza, tre quelle sinora realizzate, grazie alla grande quantità di informazioni padroneggiate dall’algoritmo che ne governa il funzionamento.

Lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in Puglia

Va sottolineato, tuttavia, come anche in Italia, ed in particolar modo al Sud, lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale stia raccogliendo un consenso crescente da parte di enti istituzionali ed imprese. Proprio alcuni giorni fa, l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Cosimo Borraccino, ha annunciato che il Mise (Ministero per lo Sviluppo Economico) ha intenzione di aprire in Puglia un lab incentrato sul settore: la scelta della sua sede dovrebbe molto probabilmente ricadere su Taranto, città che, da capitale della Magna Grecia, nell’antichità, potrebbe diventare capitale del progresso tecnologico nel Belpaese.

Un centro di ricerca improntato sul modello Cern di Ginevra

La creazione di questo centro, chiamato Claire (acronimo di Confederation of Laboratories for Artificial Intelligence Research in Europe), è stata promossa da una cerchia di grandi esperti di tecnologia a livello europeo: oltre all’Intelligenza Artificiale, sarà dato spazio a settori con trend in ascesa, come la robotica e le neuroscienze. Fonte di ispirazione per la sua strutturazione sarà il modello Cern di Ginevra, in Svizzera, che al momento è uno dei poli di eccellenza nel mondo nel campo della fisica delle particelle. L’accesso alla struttura avverrà attraverso rigide selezioni che dovrebbero richiedere, come requisito fondamentale di studio, il dottorato di ricerca. Nelle parole dell’Assessore Borraccino, c’è tutta la soddisfazione dell’ente Regione Puglia verso questa lodevole iniziativa che favorirà ulteriormente nel Belpaese lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale: “il progetto potrebbe essere una straordinaria occasione per la Puglia. Questo nuovo centro potrebbe diventare un importante serbatoio di eccellenze, contribuendo a evitare che il potenziale umano di giovani studiosi che la nostra Regione possiede emigri all’estero, come oggi spesso succede. Se questa sarà la scelta, la Regione non farà mancare il suo concreto sostegno, in termini di risorse umane, di compartecipazione di idee e di apporto finanziario”

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.