Inquinamento dell'acqua
Inquinamento
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Le nanotecnologie e la piezoelettricità. Le speranze per un mondo ad energia rinnovabile e sostenibile risiedono nei nuovi studi scientifici

Il processo di sviluppo dell’uomo è stato, da sempre, correlato e legato allo sviluppo tecnologico. In ambito energetico-ambientale, purtroppo, siamo ormai ben a conoscenza di quali sono state le conseguenze per il nostro pianeta del consumo, quasi fino all’esaurimento, delle risorse non rinnovabili.

Ormai è sotto gli occhi di tutto che la situazione sta degenerando molto in fretta e gli esperti, ormai da anni, segnalano la situazione critica che stiamo affrontando e le conseguenze drammatiche cui andremo incontro. Gli esempi più banali sono i cambiamenti climatici, la dispersione dei gas nell’atmosfera, il processo di acidificazione degli oceani, lo sfruttamento a dir poco eccessivo dei terreni, per arrivare poi agli aspetti più preoccupanti: la perdita delle biodiversità, l’assottigliamento dell’ozono stratosferico e i cicli di azoto e fosforo.

Tutto questo è il risultato di uno sviluppo tecnologico non sostenibile cui l’uomo è andato incontro negli ultimi decenni, a discapito del proprio stesso pianeta.

La situazione è poi resa ancora più grave dall’aumento demografico sempre più preponderante e dalla disomogeneità della distribuzione delle risorse. Basti, infatti, pensare che attualmente circa il 20% della popolazione totale sfrutta più dell’80% delle risorse idriche ed energetiche disponibili.

La possibilità di uno sviluppo sostenibile

Nello stato in cui attualmente verte il nostro il nostro pianeta, l’unica speranza possibile è concentrata sullo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie sostenibili, che devono essere basate su risorse rinnovabili e poco inquinanti. In questo modo, sarebbe anche possibile migliore la disparità nell’utilizzo delle risorse e, dunque, ridurre le differenze tra i diversi luoghi del mondo.

In questo processo, il primo passo da compiere è determinato innanzitutto dal preservare le risorse attualmente disponibili, in primis l’acqua. Purtroppo, non è questo ciò che avviene al momento: le falde sono intensamente sfruttate e i laghi e i fiumi sono invece sempre più inquinati. Per non parlare di tutto ciò che viene gettato in mare.

 

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La depurazione dell’acqua

Sono attualmente in corso grossi sforzi da parte delle comunità scientifiche internazionali volti a sviluppare nuovi processi di depurazione dell’acqua sfruttando addirittura l’energia del sole. Questi nuovi processi, su cui si stanno concentrando i maggiori scienziati dei nostri tempi, richiedono l’utilizzo di sistemi di micro-filatura innovativi e lo sviluppo di membrane su scale nanometrica. Proprio la purificazione delle acque da metalli pesanti ed oli risulta essere la grande sfida del nostro tempo, nonché la pulizia dei mari. Gli esperti fanno sapere che questo sarà possibile proprio grazie alla nanotecnologia.

Il problema energetico

Oltre alle problematiche legate all’acqua, fondamentali sono anche quelle connesse all’energia. Partiamo innanzitutto dal presupposto che dove c’è energia ci sono: industrie, infrastrutture, trasporti, istruzione, sanità ed alimentazione. Infatti, i Paesi con l’età media più alta sono quelli energeticamente più forti. Basti pensare, banalmente, a quanto sia importante un frigorifero per conservare il cibo, all’importanza degli ospedali, ecc… Purtroppo, però, per produrre energia sono necessaria ampie quantità di acqua. Una prima possibile soluzione è quella di utilizzare i LED, che riescono a consumare molto meno, durando molto di più. In generale è, però, necessario iniziare a risparmiare risorse ed energia attraverso alcune accortenze: ridurre le produzioni di rifiuti, utilizzare modalità sostenibili di sviluppo, riciclare materiali biodegradabili ed ottimizzare, per quanto possibile, i processi industriali.

La piezoelettricità

Addirittura, secondo le ultime intuizioni, sarebbe possibile iniziare a sfruttare l’energia prodotta dagli uomini mentre camminano, essendo energia potenziale elastica che viene trasformata attraverso il movimento.

Basterebbe un semplice dispositivo harvester per trasformare l’energia meccanica prodotta in corrente elettrica, che potrebbe essere utilizzata immediatamente oppure andare ad essere accumulata in una batteria. Non a caso, infatti, il nostro corpo è una fonte di produzione energetica continua.

Altra grande intuizione, è quella di sfruttare l’energia elastica prodotta dai mezzi di trasporto durante la loro stessa marcia.

A questo proposito, potrebbe essere particolarmente utile la pazioelettricità, che è proprio la capacità di convertire la pressione meccanica e la deformazione in corrente elettrica.

Tra l’altro, meccanismi pazioelettrici vengono già impiegati per diversi dispositivi come gli accendini, gli orologi ed i software di riconoscimento vocale. Questi sono chiaramente i primi risultati raggiunti fin d’ora, ma le future evoluzioni potrebbero essere davvero incredibili, oltre ad offrire una risposta a diversi problemi presenti in campo energetico.

Le nanotecnologie nel mondo del cibo

Anche il mondo del cibo è un campo di applicazione per le nanotecnologie. Infatti, considerando quante risorse servono per sfamare tutte le persone che attualmente popolano il mondo, è necessario utilizzare metodologie con basso impatto ambientale.

Le possibilità, dunque, attraverso l’applicazione delle nanotecnologie sono infinite. Attualmente quelle che si stanno prospettando comportano la presenza di sensori genetici e biologici presenti all’interno delle confezioni alimentari per monitorare l’eventuale presenza di virus e batteri. Addirittura si parla di produzione di nano composti che impedirebbero il proliferare di eventuali parassiti nei prodotti alimentari stessi. Il tutto, partendo da elementi naturali che dovranno poi chiaramente ritornare alla natura per essere smaltiti.

Non ci resta che rimanere aggiornati su quanto, i prossimi studi, incideranno sulla nostra vita.