Operatori Sanitari in prima linea contro il Covid-19
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Dalle 10.00 alle 12.00 si è tenuta, online, la conferenza targata ARES sul burnout causato agli operatori sanitari durante il lockdown 

Il burnout causato dal Coronavirus e gli Operatori Sanitari: un confronto aperto su come contrastarlo” questo il titolo del convegno gratuito che si è tenuto questa mattina su Meet

La conferenza, che è stata seguita da un vasto pubblico, è stata organizzata e ospitata da ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo), Ente di Formazione Professionale, che da molti anni organizza corsi per formare gli OSS (Operatori Socio Sanitari). 

Questi ultimi, insieme a medici e infermieri, hanno subito in pieno l’impatto dell’emergenza causata dalla pandemia da Coronavirus. Da soli, si sono trovati in prima linea a dover affrontare una lotta impari contro un male ancora oggi sconosciuto, spesso senza le dovute apparecchiature mediche. 

Interventi 

Moderatore del convegno è stato il nostro articolista Alessandro Maria Raffone. Di seguito, i diversi interventi succedutisi durante la conferenza:

Saluti – Giovanna Brancaccio (Presidente ARES); 

Stress da Coronavirus – Maria Florencia Gonzalez Leone (Psicologa e Docente Corsi ARES); 

OSS – Giuseppe Sorvillo (Presidente C. N. C. Campania e Docente Corsi ARES);

OPI Napoli – Gennaro Ascione (Consigliere Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli); 

Medico –  Ciro Salzano (Medico, Andrologo ed Endocrinologo presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Napoli). 

Al centro l’operatore sanitario

La Sindrome da Burnout è stata riconosciuta come tale, dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), soltanto nel maggio 2019 e i  sintomi per riconoscerla sono: esaurimento mentale e fisico, spossatezza, calo di energie, isolamento dal lavoro, negatività e cinismo. 

Per riuscire a uscirne, come emerso dal convegno, è importante parlare con qualcuno, riuscire ad identificare il problema (se non si conosce la problematica è impossibile riuscire a risolverla), fare squadra tra operatori sanitari e trattare il paziente in maniera professionale, tenendo sempre a mente le motivazioni che hanno portato tante persone a scegliere una professione sanitaria. 

L’operatore sanitario è al centro dell’azione medica: se manca la presenza umana tutto il resto diventa inutile.