Luca Parmitano torna nello spazio le nuove frontiere della space economy
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La space economy è un settore in continua espansione e l’Italia ha un ruolo di primo piano, grazie alle sue aziende e a uomini come Luca Parmitano

La space economy: una nuova frontiera ricca di opportunità

La conquista dello spazio è sicuramente uno degli eventi cardine che hanno caratterizzato la seconda parte del XX secolo. L’espansione tecnologica del settore è proseguita impetuosa anche nel nuovo secolo e anzi, negli ultimi anni, sta subendo un’ulteriore accelerazione, dalle rilevanti ricadute economiche. Si parla infatti con sempre maggiore insistenza di space economy, una nuova frontiera ancora tutta da esplorare, ma le cui potenzialità sono già ben chiare.

La nuova missione della ISS, nel 2019, con Luca Parmitano comandante

L’Agenzia Spaziale Europea e l’Italia hanno raggiunto assieme un importante obiettivo. A guidare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nella missione prevista a luglio 2019, sarà difatti un pilota dell’ESA, l’italiano Luca Parmitano. Il pilota siciliano torna dunque per la seconda volta nello spazio e lo farà con un ruolo prestigioso e di massima responsabilità.

In un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, evidenzia tutte le ricadute positive di questo evento. Innanzitutto si tratta del riconoscimento del grande lavoro compiuto dall’Agenzia Spaziale Europea nei suoi sedici anni di attività.

Luca Parmitano torna nello spazio le nuove frontiere della space economy

La space economy: un settore in tumultuosa espansione

La presenza di Luca Parmitano nel ruolo di comandante è motivo di vanto per il nostro paese, che continua inoltre ad avere un ruolo di primo piano nell’innovazione tecnologica legata alla space economy. Si tratta di un settore in continua espansione e non più di esclusiva competenza delle agenzie spaziali governative. I numeri sono eloquenti: a oggi, il giro d’affari mondiale legato alla space economy, è stimato avere un valore intorno ai 600 miliardi di dollari e continua ad aumentare in maniera esponenziale.

Come spiega Battiston, l’invio nello spazio di satelliti sempre più sofisticati ha implicazioni pratiche rilevanti nella vita di tutti i giorni degli abitanti della Terra. A tal riguardo basti pensare all’importanza che la navigazione satellitare riveste nella tecnologia cellulare, o all’uso della rilevazione, via satellite, di tantissimi parametri utili a elaborare previsioni del tempo sempre più affidabili e precise. La nuova frontiera risiede nell’incrocio dei big data provenienti dalle rilevazioni spaziali con quelle ottenute sulla terra, con implicazioni economiche di enorme portata e ancora tutte da scoprire.

Il ruolo dell’Italia nella space economy

L’Italia già oggi riveste un ruolo di primaria importanza nel campo della space economy, con un volume d’affari che supera il miliardo e mezzo di dollari. Si tratta di un settore che impiega circa 6000 addetti e che vede l’Alenia come azienda leader del settore, non solo in patria. Le attività legate alla space economy sono però destinate a far lievitare ulteriormente questi numeri, con nuovi sbocchi occupazionali possibili soprattutto per figure altamente specializzate. Battiston usa come riferimento proprio la figura prestigiosa di Luca Parmitano per incitare i giovani a specializzarsi, se vogliono intraprendere una carriera in questo settore. Per lavorare nel campo dell’ingegneria spaziale, o addirittura tentare di diventare astronauti, c’è bisogno infatti del massimo impegno e di competenze da scienziato o da ingegnere.