L’ultimo trimestre di Netflix delude le aspettative
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Meno nuovi abbonati del previsto per Netflix nel trimestre luglio-settembre: i conti, però, parlano di utili in aumento

Leggera flessione per Netflix in questo penultimo trimestre del 2019: il colosso dell’intrattenimento in streaming, infatti, non mantiene le aspettative degli analisti per quanto riguarda i nuovi abbonamenti. I vertici della società, comunque, sembrano poter ancora dormire sonni tranquilli: i conti sorridono e mostrano dei ricavi in continuo aumento. Ma sarà così ancora per molto?

Bene, ma non benissimo

Certo, parlare di delusione probabilmente è una parola grossa: nel trimestre luglio-settembre, infatti, Netflix ha comunque goduto di un aumento di ben 6,8 milioni nel numero globale di abbonati al servizio, appena 200.000 unità in meno ai 7 milioni inizialmente preventivati dagli analisti.

La situazione cambia aspetto se focalizziamo l’attenzione separatamente sugli Stati Uniti e sul resto del mondo: al di fuori degli USA, infatti, l’aumento è di circa 6,2 milioni di abbonati (a fronte di 6,05 milioni inizialmente previsti) mentre negli States l’aumento è di 520.000 nuove sottoscrizioni. Una situazione, quella di Netflix negli Stati Uniti, che va analizzata più attentamente: se il dato in sé non è infatti esaltante (le previsioni parlavano di 800.000 nuovi abbonamenti) va comunque considerato che il trimestre precedente aveva segnato per la prima volta dal 2011 un calo negli abbonati alla piattaforma. Quella di questi ultimi mesi è dunque un’inversione di tendenza certamente non tale da gridare al miracolo, ma pur sempre da accogliere con il sorriso.

Nulla da dire invece sul fronte ricavi: nel trimestre appena concluso gli utili di Netflix sono saliti di ben 665 milioni, a fronte dei soli 405 dello stesso trimestre dello scorso anno. I ricavi registrano quindi un’impennata del 31%, fino a raggiungere quota 5,25 miliardi di dollari.

Flessione in arrivo per Netflix?

I risultati non esaltanti sul fronte nuovi abbonati devono comunque spingere i vertici di Netflix ad alcune riflessioni: la piattaforma, che fino allo scorso anno ha goduto praticamente del monopolio del mercato dell’intrattenimento in streaming, sta infatti cominciando a fare i conti con altre realtà sempre più invadenti.

Negli ultimi tempi, ad esempio, Amazon Prime Video è apparsa sempre più agguerrita sia nell’acquisire diritti di produzioni di terze parti che nel produrre contenuti propri di sempre maggior successo. I prossimi tempi, inoltre, presenteranno una concorrenza sempre più temibile.

Con l’arrivo di Disney+ e dei servizi streaming targati Apple ed HBO, infatti, Netflix rischia di dover affrontare dei competitor sempre più attrezzati ed intenzionati a combattere con le unghie e con i denti per strappare al colosso americano una fetta del mercato. Gli utenti, dal canto loro, difficilmente saranno disposti a mantenere attivi troppi abbonamenti: qualche testa dovrà inevitabilmente cadere, fino ad un assestamento che potrebbe tanto confermare le attuali gerarchie quanto crearne di nuove.