Il famosissimo telescopio spaziale Hubble, in orbita intorno alla Terra, ci ha regalato l’immagine della collisione di due galassie
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Il famosissimo telescopio spaziale Hubble, in orbita intorno alla Terra, ci ha regalato l’immagine mozzafiato della collisione di due galassie

I due agglomerati di stelle fotografati dal telescopio Hubble sono lontani 230 milioni di anni luce dalla Terra e situati nella costellazione di Ercole. Gli astronomi hanno chiamato queste due galassie NGC 6052A e NGC 6052B, al termine della fusione formeranno un unico agglomerato di stelle completamente nuovo. Non è la prima volta che il famoso telescopio, della NASA e dell’ESA, ci regala delle bellissime immagini dello spazio profondo ed in particolare di due galassie che si scontrano. Due anni fa, infatti, Hubble fotografò un altro scontro tra titani, quello tra due galassie a spirale lontane 500 milioni di anni luce dalla Terra (LEDA 18516), in questo caso però, l’incredibile velocità di 2 milioni di km/h con cui le due galassie viaggiavano l’una contro l’altra ne impedirà la fusione, dopo lo scontro i due agglomerati di stelle continueranno il loro viaggio anche se fortemente mutate nella composizione e nell’aspetto.

L’unione di NGC 6052A e NGC 6052B

NGC 6052A e NGC 6052B sono state spinte reciprocamente l’una verso l’altra da intensissima forza di gravità, a differenza di quelle di LEDA 18516 però, si uniranno in un unico gigantesco agglomerato di stelle dalla forma molto particolare. È opportuno chiarire che nel caso di NGC 6052A e NGC 6052B non è tecnicamente corretto parlare di collisione, in quanto le stelle che compongono le due galassie si trovano a distanza di anni luce l’una dall’altra e di conseguenza sarà molto difficile, ma non del tutto impossibile, che ci siano dei veri e propri contatti. Sicuramente, gli effetti della fusione si concentreranno sulle nebulose presenti al loro interno (gigantesche regioni di spazio piene di atomi, gas, polveri e particelle libere nel vuoto), le quali hanno un’estensione talmente ampia da rendere il loro scontro molto più probabile. Non bisogna neanche sottovalutare l’impatto che avranno nella fusione i buchi neri supermassicci al centro delle due galassie, da questi, infatti, potrebbero essere risucchiati o spazzati via interi sistemi.

Stessa sorte per la Via Lattea, la Grande Nube di Magellano e Andromeda

Stesso destino di NGC 6052A e NGC 6052B attende anche la nostra galassia (Via Lattea) e quella di Andromeda. Grazie ai dati raccolti da GAIA, il satellite dell’ESA lanciato nel 2013, un team di ricercatori americano dello Space Telescope Science Intitute ha misurato la posizione delle stelle della galassia di Andromeda con sufficiente precisione da poter rilevare la velocità trasversa. Secondo gli scienziati, al momento, la velocità con cui Andromeda si avvicina a noi è di 110 km/s, la fusione tra le due galassie è prevista tra 4,5 miliardi di anni. Molto prima, circa tra 2 miliardi di anni, avverrà la fusione tra la Via Lattera e la galassia nana conosciuta con il nome di Grande Nube di Magellano situata a circa 163mila anni luce di distanza dalla nostra galassia.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.