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Life Based Value è una start-up che funziona ed attira investitori ed emulatori anche dall’estero, vediamo nello specifico come funziona

Nel ventesimo secolo due economisti Gary Becker, premio Nobel per l’economia nel 1992, e Jacob Mincer, teorizzarono sull’importanza del capitale umano. Affermarono che l’economia internazionale, anche avendo tutti i mezzi a disposizione, senza il capitale umano che li facesse funzionare, non era in grado di progredire. Con i loro studi e le teorie elaborate, questi due economisti hanno un po’ rivoluzionato quello che era il concetto di famiglia, ma in maniera particolare il lavoro domestico-assistenziale della donna, quantificandolo sul mercato produttivo. Infatti Gary Becker e Jacob Mincer realizzarono che il lavoro domestico non veniva riconosciuto per il suo valore di mercato, ma semplicemente come esperienza di vita. Teorizzarono anche che la donna, dovendosi allontanare per maternità dal lavoro, nel momento in cui rientrava trovava le sue mansioni ridimensionate e il proprio lavoro, quindi le proprie capacità, svalutate.

Dall’approfondimento di questi studi nasce il progetto “MaaM” (Maternity as a Master) che rivoluziona l’immagine stereotipata della maternità e del lavoro. In effetti, la loro teoria si basa sull’idea che tutte le capacità acquisite durante la maternità, come la capacità di ascolto e le strategie motivazionali, potrebbero essere tutte esperienze che le aziende dovrebbero trasformare da capitale umano a forza produttiva, investendo su queste per aumentare la produttività della stessa azienda.

La start-up a cui fa capo “MaaM” Life Based Value ha immesso sul mercato un aumento di capitale tramite la piattaforma crowdfunding Mamacrowd. Questa raccolta ha l’intento di incrementare il capitale della società con l’inserimento di 100 nuovi soci attraverso una raccolta fondi fino a 600mila euro. Il primo step dell’investimento è già partito off line. In effetti, diversi investitori conoscendo la start-up hanno iniziato l’offerta arrivando ad una raccolta di 200mila euro. È stata anche firmata una lettera di intenti con un fondo Impact di 500mila euro. Si auspica di riuscire a raccogliere al massimo 1,5 milioni di euro. Per diventare soci della start-up è fissato un investimento a 500 euro. Sono previsti dei premi sia per le aziende che per i singoli investitori, per le cifre superiori, tra cui l’accesso agevolato al programma “Maam”.

La start-up utilizzerà la somma raccolta per la propria crescita su tre fronti, come struttura, nello sviluppo tecnico e verrà utilizzata anche ai fini del marketing. È inoltre intenzione dell’impresa avviare a breve un progetto pilota fuori Italia.

Alcune richieste sono state avanzate da Brasile, Romania, Regno Unito, Spagna, Giappone, tutto ciò dovuto al programma dell’impresa e al grande potenziale dimostrato, tale da prevedere appunto un’espansione internazionale. Il sistema risulta essere efficace ovunque, infatti Enel ed Eni, due delle aziende clienti, hanno già esteso il programma ad altre nazioni.

Questo programma, MaaM è nato nel 2012 ed è basato sull’aiutare le neo-mamme e i neo-papà, con un metodo che porti a valorizzare le competenze chiave sviluppate durante la maternità e la paternità, come il problem solving, la capacità di ascolto, l’empatia, la creatività e la gestione del tempo.

Si dà così alle aziende la possibilità di valutare, valorizzare e potenziare il proprio capitale umano, riguardo ad un periodo visto in precedenza come un problema.

Trenta aziende italiane e multinazionali come Unicredit, Enel, Unipol, Poste Italiane, Coca-Cola e Fastweb hanno scelto in due anni attività MaaM.

Soddisfacenti i risultati ottenuti dai primi 2.000 partecipanti con la conferma di una soglia di miglioramento che va dal 5% al 35% delle competenze impiegate.

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Un po’ di me...mi chiamo Patrizia, amo la mia città. Adoro girare per le sue strade intervistando persone comuni per rimanere sempre legata alle tradizioni storiche, artistiche e fantastiche della mia città. Ritengo alcuni valori fondamentali, il senso di appartenza, la memoria, il rispetto per l’altro. Sono molto attiva nel campo del sociale collaborando con un CAV di cui sono anche socio, in qualità di counselor. Adoro fotografare e scrivere, amo leggere romanzi storici italiani o stranieri, in modo particolare amo gli scrittori dell’America latina, Gabriel García Márquez, Isabel Allende, Paulo Coelho, Jorge Amado, Sivulpeda. Tra gli scrittori italiani, oltre ai grandi classici, come Manzoni, tra i moderni e contemporanei Enzo Striano e il mitico Maurizio De Giovanni. Eccomi questa sono io Storia e Leggenda, Mito e Realtà in breve il resto lo lascio a voi