Medicina
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Nonostante i grandi progressi della scienza e della medicina, la piccola non cammina più e da settimane la sua vita è appesa a un filo

La piccola Giorgia, di soli 4 anni, è ricoverata all’ospedale di Padova da circa un mese, a causa di una malattia che i medici non riescono ancora a decifrare. Attaccata ad un polmone artificiale, la bambina non riesce più a camminare e presenta numerosi altri scompensi. Così va avanti il calvario dei genitori della piccola, che sembra non avere fine.

ospedale

I sintomi

Tutto è cominciato circa tre anni fa, quando la bambina aveva da poco compiuto un anno. William e Francesca, i genitori di Giorgia, avevano notato che la piccola non riusciva più a muovere il braccio destro e il collo e palesava difficoltà evidenti nel camminare. Dopo una corsa al pronto soccorso, la paresi e gli altri sintomi sembravano essere scomparsi, fino a quando non si sono ripresentati questa estate. Mentre la famiglia era al mare, sono emerse nuovamente le difficoltà della bambina a muoversi, a camminare, ad alzarsi da terra. Da li, una risonanza magnetica ha evidenziato un infezione al midollo spinale con un edema alla base del collo.

L’appello dei genitori

I medici le avevano immediatamente somministrato una cura a base cortisonica, la quale sembrava aver debellato la sintomatologia nell’immediato. Ma poi, un paio di settimane più tardi, una nuova corsa al pronto soccorso a causa di febbre alta, mal di gola e braccia nuovamente bloccate. I nuovi esami effettuati all’ospedale di Trieste, ossia Tac e radiografie, avevano mostrato che i vasi sanguigni erano ipertesi e una difficoltà accertata a pompare il sangue. Da qui, il trasferimento al Policlinico di Padova dove le è stato diagnosticato uno pneumatorace, ossia un buco nel polmone. I medici stanno attuando tutti gli esami possibili, non potendo escludere nulla. Mentre la vita della piccola Giorgia sembra essere appesa a un filo, i genitori hanno fatto un appello a chiunque si senta disposto ad aiutarli per andare a fondo di questa malattia e riuscire finalmente a dare le giuste cure alla loro bambina.