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La mancanza di sonno, dovuta all’uso incessante di smartphone e tablet, ormai è considerata una vera e propria epidemia globale. Secondo uno studio australiano il costo di una società perennemente interconnessa mina la salute psico-fisica delle persone.

A tutti sarà capitato durante la giornata di sentirsi stanchi, affaticati e deconcentrati e di desiderare di arrivare a fine giornata solo per potersi godere un meritato riposo ma poi quando arriva il fatidico momento, invece di dormire ci mettiamo a controllare le mail e social media, restando svegli fino a notte fonda. Questo fenomeno colpisce, ormai, un gran numero di persone tanto che la comunità scientifica è arrivata a definirla una vera e propria epidemia.

Ma cosa provoca la mancanza di sonno???

Secondo lo studio condotto da David Hillmann, Presidente della Sleep Health Foundation, pubblicato sulla rivista scientifica “Sleep”, la causa dalla perdita di sonno è da ascriversi, principalmente, ai nuovi mezzi di comunicazione. Le persone, attraverso l’utilizzo continuo di smartphone e tablet, sono sempre inevitabilmente interconnesse, anche durate le ore notturne e in alcuni casi anche fino all’alba, senza soluzione di continuità, ciò comporta secondo Hillmann dei seri disturbi clinici del sonno.

I problemi relativi alla perdita di sonno

La possibilità di essere sempre connessi comprometterebbe il ciclo fisiologico del riposo. Infatti, i sistemi moderni di comunicazione ci permettono di contattare persone in ogni parte del globo, anche durante le ore notturne, secondo la ricerca australiana proprio la mancanza di sonno, derivante dalla mancanza di riposo, determinerebbe irritabilità, cali di attenzione, di motivazione nonché scarsa propensione alla risoluzione dei problemi, inoltre, aumenterebbe le probabilità di attacchi di cuore, di diabete e di ictus nonché problemi di obesità. Inoltre, sempre secondo Hillmann, questo fenomeno sarebbe alla base anche dell’aumento degli incidenti causati da stanchezza e disattenzione. Lo scienziato australiano, nel suo studio, ha approfonditamente esaminato i risvolti economici di questo fenomeno. Secondo i risultati della ricerca la mancanza di riposo comporterebbe un calo generale di produttività, assenteismo ed inefficienza nonché un aumento della spesa sanitaria per la cura di tale disturbo.

Questo disturbo è entrato, di fatto, a far parte delle patologie che affliggono l’uomo moderno al pari della ludopatia.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.