Il Mann e le sue iniziative "social" per Pasqua (fonte B&B Tecla)
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Il Mann (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) arricchirà a Pasqua in maniera particolare la programmazione social già avviata da qualche settimana alla luce dell’emergenza Covid-19

Proprio in occasione degli imminenti giorni festivi di Pasqua e Pasquetta, il Mann svelerà mediante le sue pagine Facebook ed Instagram alcune importanti sorprese.

Mann: il suo impegno in una “sfida speciale”

Come molti musei italiani, il Mann, per quanto costretto a chiudere materialmente le sue porte, ha deciso di lasciare aperte quelle dei suoi canali social. Una scelta assolutamente condivisibile e preziosa, che sta consentendo di ridurre il distacco tra cittadini e turisti, da una parte, e mondo della cultura e dell’archeologia, dall’altra.

Secondo Paolo Giulierini, Direttore dell’Archeologico, quella affrontata dal Mann, in questo tempo di crisi, è una “sfida speciale, che va oltre la divulgazione”. Sulle pagine Facebook ed Instagram vengono proposti, quotidianamente, immagini e video relativi sia a grandi capolavori ivi custoditi (Ercole Farnese, Mosaico di Alessandro) che ad opere esposte in occasione di mostre.

A Pasqua un’anteprima della mostra sui depositi Sing Sing

In vista delle ormai prossime festività pasquali il Direttore Giulierini ha annunciato alcune novità nella programmazione del Mann sui canali social.

Il Mann, con le sue iniziative, resterà virtualmente aperto a Pasqua (fonte Business People)

La prima è rappresentata dalla proiezione di un’anteprima riguardante una delle prossime mostre fotografiche: “Sing Sing. Il corpo di Pompei”. L’allestimento, a cura di Luigi Spina, sarà un viaggio alla scoperta di una delle sezioni più famose dei depositi dell’Archeologico. Tale singolare nome fu coniato negli anni Settanta del Novecento dall’archeologo Giuseppe Maggi, il quale trasse ispirazione dalle inferriate del celebre carcere di New York.

La mostra di Luigi Spina fungerà da premessa per la riorganizzazione dei depositi Sing Sing del Mann.  Al termine dei lavori, oltre alla cosiddetta “parte vecchia”, formata da reperti provenienti da raccolte ottocentesche e da necropoli del Sud Italia, si avrà anche una ricca “parte nuova”. Qui, piccoli gruppi di visitatori potranno apprezzare, ad esempio, testimonianze appartenenti alla collezione Spinelli, così come oggetti sequestrati dal mercato antiquario illegale.

Un excursus sul cibo nelle tavole di Pompei ed Ercolano

La seconda delle novità annunciate da Giulierini sarà un focus sull’alimentazione al tempo dei Romani. I pranzi solitamente preparati durante le festività pasquali possono paragonarsi, in quanto a ricchezza e varietà, a quelli consumati nei triclini di Pompei ed Ercolano.

Gli utenti social, pertanto, avranno modo di visualizzare immagini di particolari reperti paleobotanici già presentati dal Mann nella mostra “Res Rustica”. Tale carrellata andrà così a formare uno speciale menu in cui, tra gli ingredienti principali, risalteranno indubbiamente il grano e le mandorle.

L’Efebo di Via dell’Abbondanza in 3D

Restando sempre in atmosfera conviviale, il Mann proporrà infine a Pasqua una ricostruzione 3D dell’Efebo di Via dell’Abbondanza. La scultura in bronzo è una delle più pregevoli testimonianze artistiche scoperte dagli scavi di Pompei. Impreziosita da ageminature di rame in corrispondenza delle labbra e dei capezzoli, l’opera raffigura un atleta in età adolescenziale.

Inizialmente destinata ad essere esposta in un contesto pubblico, la statua subì modifiche successive funzionali all’alloggiamento di lucerne. L’Efebo lampadoforo, rinvenuto nel triclinio di una domus disposta lungo Via dell’Abbondanza (la Casa dell’Efebo), poteva così illuminare le ricche cene consumate dal dominus e dai suoi ospiti.

La riproduzione 3D dell’Efebo è a cura della società Acas che ebbe modo già di presentarla n occasione di una mostra svoltasi a Vetulonia nel 2017.

Il Mann e l’hashtag #iorestoacasa

Per i numerosi followers del Mann sarà dunque una Pasqua tutta da vivere sulle piattaforme Facebook e Instagram. Tutti i post pubblicati, relativi alla citata programmazione, avranno sempre a corredo l’hashtag #iorestoacasa, lanciato dal Mibact sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.